Telecom Italia qualche settimana fa mi ha gentilmente mandato il Cubo. Che poi sarebbe un aggeggio a forma di grosso dado senza spigoli che prende il nome di Cubovision, che si collega alla TV e fa delle cose. Dopo una lunga complicata gestazione (c’è stato un Cubo prima versione circa un anno fa che è stato prima presentato e poi ampiamente rivisto) nelle prossime settimane il Set Top Box di Telecom verrà messo in vendita al prezzo di circa 200 euro.
Cubovision è molte cose assieme: è un ricevitore per il digitale terrestre con uno slot per la pay per view, una web TV sulla quale seguire on demand molti eventi della precedente programmazione de La7 e di altre TV. È poi un luogo nel quale noleggiare film e serie TV (a prezzi variabili da 99 centesimi per gli episodi delle serie fino a 4,99 euro per i film più recenti) e un ambiente dentro il quale gireranno una serie di applicazioni software (per ora ci sono un oroscopo abbastanza triste, il meteo, le news e le informazioni finanziarie gestite da Virgilio), compresa una per accedere ai video di Youtube. Lo scatolotto ha inoltre un ingresso USB che legge dati da hard disk esterni e chiavette e consente di visualizzarli o copiarli nella memoria interna. Foto e divx insomma, sul vostro televisore senza troppi problemi. Prossimamente si aggiungerà un Application Store per aggiungere altro software da portare direttamente sullo schermo TV.
L’impressione che mi sono fatto utilizzandolo in questi giorni è che Cubovision sia una scelta interessante per una utenza prettamente televisiva che non ha eccessive aspettative tecnologiche Internet-centriche. Perché per ora il Cubo di Telecom Italia non consente alcune delle cose che la mia Apple Tv vecchia di un paio d’anni fa tranquillamente, come ad esempio accedere alle librerie audiovideo e fotografiche dei computer della mia rete casalinga. Ovviamente non tutti utilizzano i protocolli wireless per condividere contenuti su reti locali e forse Cubovision è pensato prima di tutto per loro.
In tempi di televisori wifi dotati di software per accedere a Twitter o Facebook il destino dei set top box come quello di Telecom Italia sarà quello di proporsi alla vasta clientela del primo operatore delle telecomunicazioni (ma non solo a loro, Cubovision funziona con i collegamenti in banda larga di qualsiasi provider) come cancello di ingresso preferenziale per una serie di contenuti a pagamento che è oggi già possibile acquistare sia dai network satellitari o sul digitale terrestre sia da altri mediatori via Internet come iTunes Music Store. In questo più che il canale di fruizione in sé sarà importante la libreria dei contenuti disponibili, i prezzi proposti e la facilità di accesso.
E in ogni caso, molto più di questo, più della gestione sullo schermo del televisore di alcuni tediosi widget informativi, sarà interessante vedere quanto Cubovision e i colleghi che verranno, decideranno di aprirsi ad una personalizzazione da parte degli utenti e contribuiranno a disegnare il percorso inverso dalla TV verso Internet. L’unico percorso sensato per far convergere i contenuti audio/video della nostra vecchia amata televisione verso la rete, dove li attende una nuova vita.

Internet come mezzo per accedere al proprio palinsesto personalizzato rappresenta, dopo tanti anni di passiva teledipendenza, una rivoluzione copernicana. Ben vengano queste tecnologie!
Si dimentica però che la rete deve garantire una vera banda larga… film in HD (o in 3D) trasmessi in streaming difficilmente si vedranno fluidamente con una connessione ADSL media italiana!
Sottoscrivo pienamente “In questo più che il canale di fruizione in sé sarà importante la libreria dei contenuti disponibili, i prezzi proposti e la facilità di accesso”.
Per me, utente televisivo più che Internettiano, il Cubo è un canale come altri. Se mi fornirà contenuti interessanti bene, altrimenti difficilmente potrà convincermi. Fondamentale secondo me, quindi, partire dal contenuto. Internet in questo senso lo userei più per raccogliere gli appassionati dei vari contenuti e portarli alla fruizione televisiva, piuttosto che il contrario.
Certo che se è peggio di quel secchio della Apple TV…
Come sia possibile usarla è un mistero noto solo agli applerari
l’ho comprato e dopo una settimana di prove l’ho rispedito al mittente. E’ ancora incompleto molte funzioni non sono attive, è lento e non si possono fare due operazioni perchè si blocchi e si deve riavviare, il DTT è un grosso problema in quanto attualmente i canali non si possono ordinare, quindi immaginate la confusione quando si deve andare a cercare un canale; quando scorrono i titoli e le immagini in movimento (una partita di calcio) si vedono quasi come un rallenty (forse il tuner del mio decoder era difettoso ma questo non lo saprò finche non avrò una controprova) e poi, dulcis in fundo, gli operatori Telecom non sanno che pesci prendere con i vari problemi esposti. E chi più ne ha più ne metta.
ho comprato il decoder hybrid blobbox, quello che lei definisce ” i colleghi”, e devo dire che sono più che soddisfatto. E’ semplicissimo da usare, ricco di contenuti e funzionalità che mi fanno risparmiare una marea di tempo, citando julius, posso ordinare i canali del ddt come mi pare. Ve lo consiglio
Grazie per aver citato la Blobbox, dopo tanti anni di lavoro in questo settore devo dire che da pochissimi mesi l’ecosistema della TV Connessa comincia ad accelerare.
Anche secondo noi il futuro è di prodotti facili da usare subito, senza “gatekeeper” e aperti alla personalizzazione.
Per la Blobbox c’è un toolkit gratuito per realizzare TV Apps con semplice HTML e Javascript, da mettere sui propri server e aggiornare quando si vuole. Il toolkit è qui: http://blobforge.com
Un saluto e tanti auguri a tutti,
Pancrazio
Ho comprato Cubovision. I maggiori problemi sono:
1 – Difficile se non impossibile connessione WI FI con modem proprietario Alice
2 – Non funziona il blutooth tanto conclamato
3 – non c’è proprio alcuna applicazione, nemmeno You tube e non ci sono notizie precise in proposito
4 – Ogni volta che si spegne bisogna reinserire tutti i dati e dopo innumerevoli tentativi qualche volta si connette
5 – Lento, lento, lentissimo come nessuna apparecchiatura moderna
6 – I brani e qyalunque media che vi si registrano non sono classificabili in cartelle per cui la ricerca diventa lunga e talvolta stancante.
Mi chiedo ma è stato provato e se l’Associazione Consumatori non si dovrebbe interessare di questo caso di vendita di un’apparecchiatura che non risponde al 95 % alla pubblicità
L’assistenza è molto carente: il personale di Telecom non sapeva nemmeno di cosa si trattasse.
Vi ringrazio se questa può arrivare al 187,
Lello
Salve, da alcuni mesi ho TVsurf in casa e visti i commenti me lo tengo stretto. Concordo sul fatto che la differenza la fanno i contenuti e i servizi disponibili. Da questo lato penso che TVsurf per ora sia imbattibile: digitale terrestre con possibilità di registrare i programmi, il classico Youtube, disponibili su molti device ci sono i film di Megavideo (praticamente tutti i film in italiano in circolazione), canli web tv, dirette sportive di ogni tipo, servizi di catch-up tv, un browser web x la navigazione in TV, e ottime possibilità di eprsonalizzare il sistema con propri indirizzi di pagine, feed, stream url, ecc.
Lo consiglio vivamente.
Saluti
Ieri (10 giugno 2011-dopo “appena” sei mesi dall’uscita del prodotto) finalmente è stato distribuito il software di Cubo Vision versione per visualizzare le clips di YouTube. Anche stavolta la montagna Telecom ha partorito il solito topolino: si vedono i filmati ma non si sente la voce. Solito giro di telefonate all’800187800 per una risposta. Solita sorpresa dei “tecnici” di Telecom pronti per lo scaricabarile e solita brutta figura del Gruppo. Ma possibile che: (1) non riescano a trovare dei softwaristi capaci – (2) non pensano di provare quello che questi incapaci distribuiscono?
Alla Prossima
Saluti
tredag