Come si tolgono 400 anni di sporcizia da un quadro

Come si tolgono 400 anni di sporcizia da un quadro

Philip Mould è un commerciante e storico dell’arte, oltre a essere presentatore di programmi per BBC: la scorsa settimana ha postato su Twitter un video nel quale mostra il restauro di un dipinto del 1600. Nel video si vede una piccola porzione del quadro nel quale viene applicato un particolare solvente, capace di rimuovere la patina ingiallita e far tornare in superficie i colori reali, con un effetto notevole.

Il video ha ricevuto finora più di 250mila like ed è stato condiviso 99mila volte.

Un bambino e un mostro, a Natale

Un bambino e un mostro, a Natale

La catena di grandi magazzini britannica John Lewis ha diffuso il tradizionale spot pubblicitario per le feste natalizie: lo ha diretto Michel Gondry, il regista di Se mi lasci ti cancello. Nel video si vede un bambino che tenta di dormire nel suo letto mentre un mostro continua a disturbarlo: prima lo infastidisce e basta, poi i due iniziano a interagire e giocare insieme, con il risultato che il bambino smette di dormire di notte e inizia a farlo di giorno, mentre fa i compiti o gioca a calcio. Il mostro ha un’aria buffa, ma è stato interpretato come una rappresentazione di tutte le cose spaventose successe nel 2017: ci si inizia a convivere, ma che poi fanno perdere il sonno e di conseguenza l’attenzione e la voglia di fare.

I capelli di Lupita Nyong’o sono stati cancellati su una copertina dell’edizione britannica di Grazia

I capelli di Lupita Nyong'o sono stati cancellati su una copertina dell'edizione britannica di Grazia

L’attrice keniana Lupita Nyong’o, premio Oscar come migliore attrice non protagonista per 12 anni schiavo, si è lamentata del fatto che l’edizione britannica della rivista Grazia abbia fotoritoccato una sua immagine sulla copertina del numero di novembre cancellando i suoi capelli. Secondo Nyong’o la modifica all’immagine è stata fatta perché l’idea di bellezza della direzione della rivista non include i capelli delle persone nere, che al naturale sono crespi. Il dibattito sui canoni di bellezza occidentali e i capelli delle donne nere è molto vivo negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti. In un post su Instagram Nyong’o ha scritto:

«Come ho detto chiaramente molte volte in passato, con tutta me stessa, io accetto la mia eredità naturale e anche se sono cresciuta credendo che la pelle chiara e i capelli lisci e setosi fossero gli standard della bellezza, ora so che anche la mia pelle scura e i miei capelli crespi e a ricci fittissimi sono belli. Essere sulla copertina di una rivista per me è molto importante in quanto è un’opportunità per mostrare alle altre persone con la pelle scura e i capelli crespi – in particolare ai bambini – che sono belle di natura. Mi dispiace che l’edizione britannica di Grazia mi abbia invitata su una sua copertina e poi abbia modificato e lisciato i miei capelli per rispettare la loro idea di come sono fatti dei bei capelli».

As I have made clear so often in the past with every fiber of my being, I embrace my natural heritage and despite having grown up thinking light skin and straight, silky hair were the standards of beauty, I now know that my dark skin and kinky, coily hair are beautiful too. Being featured on the cover of a magazine fulfills me as it is an opportunity to show other dark, kinky-haired people, and particularly our children, that they are beautiful just the way they are. I am disappointed that @graziauk invited me to be on their cover and then edited out and smoothed my hair to fit their notion of what beautiful hair looks like. Had I been consulted, I would have explained that I cannot support or condone the omission of what is my native heritage with the intention that they appreciate that there is still a very long way to go to combat the unconscious prejudice against black women's complexion, hair style and texture. #dtmh

A post shared by Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) on

Grazia si è scusato con Nyong’o con un post su Instagram dicendo però che la responsabilità delle modifiche alla fotografia è del fotografo e non della direzione della rivista.

A post shared by Grazia UK (@graziauk) on

Una storia simile era già successa lo scorso ottobre alla cantante americana Solange Knowles con un’altra rivista britannica, la London Evening Standard, che poi si era scusata.

dtmh @eveningstandardmagazine

A post shared by Solange (@saintrecords) on

Nuovo Flash