Sulla sua scrivania Trump ha un pulsante per ordinare una Coca

Sulla sua scrivania Trump ha un pulsante per ordinare una Coca

Tra le abitudini che Trump ha conservato nei primi cento giorni da presidente, c’è la sua nota passione per il cibo di McDonald’s e la Coca-Cola. Diversi giornalisti hanno scoperto che sulla sua scrivania nello Studio Ovale c’è persino un piccolo pulsante rosso che Trump preme ogni volta che ha voglia di una Coca. Poco dopo il suo maggiordomo arriva con la bevanda. L’episodio è stato raccontato da diversi giornalisti che hanno assistito a questa scena.

Indicando il pulsante durante un’intervista, un giornalista del Financial Times ha scherzato con Trump e gli ha chiesto se il pulsante rosso servisse a ordinare il lancio di una bomba atomica. «No» ha risposto Trump, «anche se tutti lo pensano e diventano un po’ nervosi quando lo premo».

Il pulsante è all’interno di una scatolina di legno che può essere spostata da un posto a un altro: non è infatti una novità introdotta da Trump, ma un oggetto utilizzato anche da altri presidenti prima di lui, probabilmente per attirare l’attenzione del loro maggiordomo.

4052274235_21458762b8_z account Twitter della Casa Bianca di Obama su Flickr

Ieri Repubblica ha fatto un mezzo pasticcio su Facebook

Ieri Repubblica ha fatto un mezzo pasticcio su Facebook

Ieri sulla pagina Facebook di Repubblica, sotto un post che riprendeva un recente articolo su Beppe Grillo, è comparso un commento pubblicato dall’account del giornale stesso che offendeva Grillo definendolo un “povero beota delirante”. Il commento è stato cancellato dopo pochi minuti. Successivamente Repubblica si è scusata con i lettori e con Beppe Grillo per la pubblicazione del commento, spiegando che era stato pubblicato per errore: «la cancellazione non è stata un tentativo di insabbiamento, ma un atto doveroso dal momento che quel commento, pubblicato per uno scambio di profilo da una delle persone che si occupano della fanpage di Repubblica, non rappresenta in alcun modo né il pensiero né lo stile di questa testata».

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Come potrebbero funzionare i tunnel anti-traffico di Elon Musk

Come potrebbero funzionare i tunnel anti-traffico di Elon Musk

Lo scorso dicembre Elon Musk – il visionario imprenditore sudafricano naturalizzato americano, CEO di SpaceX e Tesla – era bloccato nel traffico quando gli venne l’idea di realizzare tunnel sotterranei per le auto, e risolvere così il problema. Musk si inventò una società apposita  – “The Boring Company”, “La Società Noiosa” – il cui nome gioca sul fatto che boring in inglese vuol dire sia “scavare” sia “noioso”. Ora è arrivato un video che mostra come potrebbero funzionare i tunnel di “The Boring Company”: assomigliano molto ad autostrade sotterranee a cui si accede tramite una specie di ascensore per automobili situato in superficie.

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