I grandi incendi sul Vesuvio visti dal satellite

I grandi incendi sul Vesuvio visti dal satellite

A causa del caldo e di un periodo di prolungata siccità, negli ultimi giorni nella maggior parte delle regioni italiane si sono sviluppati grandi incendi, in molti casi di origine dolosa. La situazione più complicata è in provincia di Napoli, dove i vigili del fuoco sono al lavoro da giorni per spegnere una grande serie di incendi sul Vesuvio.

esa-vesuvio-1

Il satellite Copernicus Sentinel-2B dell’Agenzia Spaziale Europea ha fotografato dall’orbita terrestre l’area di Napoli nella giornata di ieri, rilevando le fiamme e le dense colonne di fumo prodotte dagli incendi.

esa-vesuvio-2

Le animazioni mostrano ciò che è visibile a occhio nudo, alternate a un’altra immagine registrata con lunghezze d’onda per rilevare meglio l’estensione degli incendi ed escludere il fumo.

esa-vesuvio-3

Il teaser trailer di “Suburra”, la serie

Il teaser trailer di "Suburra", la serie

È online il primo trailer di Suburra, la prima serie italiana prodotta da Netflix, diretta da Michele Placido, regista di Romanzo criminale (il film) e Vallanzasca – Gli angeli del male, due apprezzati film dello stesso genere. Suburra sarà un prequel dell’omonimo film del 2015 e nel cast ci saranno alcuni personaggi già visti nel film e altri invece nuovi. Sarà composta da 10 episodi e ambientata a Roma, in un momento in cui gli interessi di stato, criminalità e alcuni membri del Vaticano diventano per certi versi comuni. Avrà sei personaggi principali e tra loro anche Numero 8 (interpretato, come nel film, da Alessandro Borghi) e partirà dal momento in cui il sindaco di Roma dà le sue dimissioni. La serie è coprodotta dalla Rai, che la trasmetterà un anno e mezzo dopo la sua uscita su Netflix, che sarà il 6 ottobre. La produttrice esecutiva è Gina Gardini della casa di produzione Cattleya, la stessa delle serie Gomorra e Romanzo criminale. «Patrizi e plebei, politici e criminali, mignotte e preti: ‘sto posto non cambia da duemila anni», dice il trailer.

Hanno fatto uno studio su quanto si cammina nel mondo

Hanno fatto uno studio su quanto si cammina nel mondo

Un recente studio di alcuni ricercatori dell’università di Stanford, negli Stati Uniti, ha analizzato i dati di oltre 700mila persone di 111 paesi che hanno usato Argus, un’app per smartphone che serve per controllare i propri movimenti e, banalmente, contare quanti passi si fanno in una giornata. Analizzando i dati in forma anonima (ma sapendo sesso, età, paese e altri dati su ogni utente) i ricercatori dello studio – pubblicato su Nature – hanno notato un po’ di cose:

  • In media, tutte le persone analizzate fanno poco meno di 5mila passi al giorno
  • Il paese con la media più alta è Hong Kong (quasi 7mila); quello dove si cammina meno l’Indonesia (3.513)
  • Sembra che i paesi con i maggiori casi di obesità siano quelli in cui c’è una maggiore “disuguaglianza di attività”: quelli in cui alcuni camminano moltissimo e altri pochissimo
  • Come ha scritto James Gallagher su BBC, lo studio ha anche scoperto che «in maniera per nulla sorprendente, le persone camminano di più nei posti in cui è più facile farlo»
  • Il momento preferito per camminare è intorno alle 18, specie nei posti con “high walkability”, quelli in cui la gente tende a camminare di più.

Quest’immagine mostra invece quanto si cammina in giro per il mondo. È ovviamente un dato medio ed è un dato parziale, per il semplice fatto che fa riferimento a persone che hanno uno smartphone che conta i passi che fanno.

Nuovo Flash