La malinconica fotografia di Virginia Raggi davanti all’incendio di una pineta

La malinconica fotografia di Virginia Raggi davanti all'incendio di una pineta

Da tre settimane nella pineta di Castel Fusano, a pochi chilometri da Roma, continuano a svilupparsi nuovi incendi, spesso causati da piromani e favoriti dal clima secco e dal vento. Ieri, dopo lo scoppio dell’ennesimo focolaio, il sindaco di Roma Virginia Raggi è tornata sul posto per un’ispezione e ne ha approfittato per farsi scattare una fotografia con cui accompagnare i suoi commenti sull’incendio e sulle misure che intende adottare.

Più che il testo, però, ad attirare l’attenzione è stata la fotografia. Raggi è ripresa di profilo, con lo sguardo rivolto a un punto indefinito dell’orizzonte e un’espressione piuttosto malinconica. L’immagine, anche a causa della luce suggestiva del tramonto, a molti ha ricordato una fotografia romantica scattata durante un viaggio, più che l’immagine istituzionale di un sindaco impegnato nell’affrontare una grave emergenza.

In molti online hanno paragonato Raggi al personaggio di Via col vento, Rossella O’Hara, mentre assiste all’incendio di Atlanta, oppure all’imperatore romano Nerone durante il rogo di Roma. Naturalmente, era inevitabile che qualcuno associasse Raggi anche a un altro personaggio, particolarmente popolare in questi giorni.

A Utrecht hanno aperto il parcheggio per bici più grande al mondo, ma forse è già troppo piccolo

A Utrecht hanno aperto il parcheggio per bici più grande al mondo, ma forse è già troppo piccolo

Lo sa chiunque abbia provato ad attraversare una strada ad Amsterdam: i Paesi Bassi sono pieni di biciclette. Sono uno dei pochi paesi al mondo in cui ci sono più biciclette che abitanti e si è calcolato che un olandese su tre va al lavoro in bici. Tutte quelle bici però bisogna parcheggiarle: è per questo che a Utrecht è stato aperto quello che diventerà il più grande parcheggio coperto di bici al mondo. Ora ci stanno circa 6mila bici; entro la fine del prossimo anno, quando sarà completato, ce ne staranno più di 12mila. Il parcheggio si trova sotto la stazione centrale della città, è su più piani ed è grande 17mila metri quadrati. Secondo alcuni – e tra loro l’associazione di ciclisti Fietsersbond – il problema è che, anche quando tutto il parcheggio sarà aperto, i posti non saranno comunque abbastanza. Il fatto è che il parcheggio fu progettato durante gli anni Novanta ma nel frattempo, anche grazie a diverse politiche e incentivi pubblici, sempre più persone hanno iniziato a spostarsi in bici: a Utrecht la usano il 43 per cento delle persone che devono fare spostamenti sotto i 7,5 chilometri.

Intanto, si tratta comunque di un gran parcheggio per bici: le prime 24 ore sono gratis e poi costa 1,25 euro al giorno. Ci sono anche dei codici QR per ritrovare la propria bici se non ci si ricorda dove la si è messa.

Il bellissimo rapporto di un osservatore del Milan sul giovane Andriy Shevchenko

Il bellissimo rapporto di un osservatore del Milan sul giovane Andriy Shevchenko

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Italo Galbiati – un noto personaggio del calcio italiano, ex calciatore, vice di Fabio Capello e osservatore – la tv ufficiale del Milan ha pubblicato su Twitter il rapporto che Galbiati realizzò per il club nel 1997 dopo aver seguito una partita dell’allora ventenne attaccante ucraino Andriy Shevchenko. All’epoca Shevchenko, insieme al compagno di squadra Serhij Rebrov, formava una delle coppie d’attacco più prolifiche d’Europa, che rese la Dinamo Kiev di Valeriy Lobanovskyi celebre anche all’estero (in quella partita vinse 4-0 al Camp Nou contro il Barcellona, e tre gol li segnò proprio Shevchenko). Shevchenko era già abbastanza noto, ma nel suo rapporto Galbiati ci prese in pieno, descrivendo alla perfezione le sue caratteristiche. Una volta trasferitosi al Milan, Shevchenko diventò uno dei centravanti più forti al mondo, nonché protagonista dei successi del Milan e vincitore del Pallone d’Oro del 2004.

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