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Errani e l’incubo di perdersi in bagno

7 giugno 2012

Occhi azzurri e sorriso dolce. Errani guarda la telecamera della televisione federale che la intervista prima della semifinale. Le viene da ridere mentre racconta che il suo incubo ricorrente è quello di prendersi una pausa fisiologica durante un match, di perdersi nei corridoi e di non riuscire a tornare in tempo in campo.

Deve averci pensato quando è andata alla toilette dopo aver perso nettamente il secondo set. E deve averci riso ancora. Alla fine Errani ha battuto 75 16 63 Samantha Stosur,  la giocatrice sconfitta da Francesca Schiavone nella finale del 2010, contro cui Sara però aveva perso cinque volte su cinque. Una partita condizionata dal vento e dalla marea di errori gratuiti dell’australiana ma che Errani ha gestito mentalmente alla grande. Ha sfruttato le poche occasioni nel primo, l’ha fatta sfogare nel secondo ed è tornata a mordere nel terzo.

Alla fine piangevano tutti. Piangeva Sara seduta sulla sedia con le mani sul viso e piangeva il padre volato ieri a Parigi per vederla dal vivo. Qualcuno l’ha definita Wilanderrani e il paragone ci sta. Non ha colpi che possono fare la diffferenza ma ha una capacità di spostarsi sul campo e soprattutto di leggere la partita che in questo momento poche altre giocatrici hanno.

Fino a due settimane fa il miglior risultato di Sara Errani al Roland Garros era stato il secondo turno. Il fatto che nel 2012 avesse vinto 15 partite consecutive sulla terra rossa, portando a casa 3 trofei, aveva fatto sperare che quel record si potesse migliorare ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stata in grado di arrivare addirittura in finale.

Racconta Ubaldo Scanagatta che a fine 2011 Errani non era contenta della sua racchetta Wilson e aveva deciso di cambiarla con una Babolat (la marca di Nadal per intenderci) neanche troppo recente. Una scelta coraggiosa perchè il contratto esistente non era in scadenza e Saretta si è trovata a pagare 30.000€ di penale. Soldi ben spesi alla luce del risultato di oggi visto che solo con la finale le andranno sul conto 625.000€, che raddoppierebbero in caso di vittoria, a cui vanno aggiunti gli 85.000€ per la finale di doppio, anche questi potenzialmente raddoppiabili.

Lunedì prossimo Sara Errani sarà tra le prime 10 giocatrici del mondo. Lei che dall’alto del suo metro e 61 fino a tre giorni fa aveva un record di 0 vittorie e 28 sconfitte contro una delle prime dieci al mondo. In finale potrebbe trovare Sharapova, cui manca solo questo torneo per aver vinto tutti gli Slam in carriera o Kvitova, la campionessa uscente di Wimbledon. Sabato Errani non sarà favorita, ma in questo torneo la cosa non sembra essere di alcuna importanza.

chiedo scusa a chi ha dovuto armarsi di grammatica e pazienza per venir fuori dai meandri confusi del precedente resoconto