Mark Zuckerberg si è scusato per il tono della sua diretta in realtà virtuale da Porto Rico

Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, si è scusato per la sua diretta in realtà virtuale (VR) da Porto Rico, organizzata lo scorso 9 ottobre per mostrare i danni causati dall’uragano Maria e al tempo stesso mostrare le potenzialità del sistema per vedere ambienti reali remoti utilizzando un visore VR. La dimostrazione aveva ricevuto molte critiche, sia per il tono usato da Zuckerberg, sia per alcune affermazioni di una sua collaboratrice che partecipava alla visita virtuale, che in più occasioni aveva elogiato le funzionalità del sistema con toni che erano sembrati piuttosto stonati e fuori luogo considerate le devastazioni a Porto Rico e le sofferenze della popolazione.

In uno dei commenti al suo video, Zuckerberg ha scritto:

Una delle funzionalità più potenti della realtà virtuale è creare empatia. Il mio obiettivo era di mostrare come la realtà virtuale possa renderci più consapevoli e aiutarci a vedere che cosa sta succedendo in varie parti del mondo. Desideravo anche condividere le notizie sulla nostra collaborazione con la Croce Rossa per aiutare i soccorsi e la ricostruzione. Leggendo alcuni commenti, mi rendo conto di non essere stato chiaro, e mi scuso con chi si è sentito offeso.

(Facebook)