• Cultura
  • mercoledì 11 ottobre 2017

Anche Cara Delevingne accusa Harvey Weinstein di molestie sessuali

La modella e attrice britannica Cara Delevingne si è aggiunta alle attrici che hanno accusato di molestie sessuali Harvey Weinstein, potente produttore cinematografico di Hollywood fondatore di Miramax. Delevingne ha messo su Instagram un’immagine con la scritta «Don’t be ashamed of your story, it will inspire others», cioè “Non vergognarti della tua storia, ispirerà altre persone”. Il testo della didascalia tradotto dice così:

«Quando ho cominciato a lavorare come attrice ho ricevuto una telefonata da Harvey Weinstein, che mi chiese se avevo avuto rapporti sessuali con una delle donne con cui uscivo secondo i giornali. Fu una telefonata molto strana e fastidiosa… Non ho risposto alle sue domande e ho cercato di mettere giù il prima possibile, ma prima che potessi farlo mi disse che se ero omosessuale o che se avessi deciso di avere una relazione pubblica con una donna, non avrei mai ottenuto un ruolo di donna eterosessuale o non ce l’avrei mai fatta come attrice a Hollywood.

Uno o due anni dopo andai a un incontro con lui nella lobby di un hotel, c’era anche un regista e dovevamo parlare di un film che doveva uscire. Il regista a un certo punto se ne andò e Harvey mi chiese di restare e chiacchierare con lui. Non appena restammo soli cominciò a vantarsi di tutte le attrici con cui aveva fatto sesso, del fatto che fosse lui l’artefice delle loro carriere e parlò di altre cose inappropriate, di natura sessuale. Poi mi invitò nella sua camera. Rifiutai subito e chiesi alla sua assistente se la mia auto mi aspettasse fuori. Lei disse di no, che ci avrebbe messo un po’ ad arrivare e che avrei dovuto andare nella sua camera. A quel punto mi sentii indifesa e spaventata, ma non volevo comportarmi come tale perché speravo di aver frainteso tutta la situazione. Quando arrivai nella stanza fui sollevata nel vedere che c’era un’altra donna e pensai di essere al sicuro. Lui ci chiese di baciarci e lei cominciò a fare alcune avances verso di lui. Io mi alzai in fretta e gli chiesi se sapeva che so cantare. Iniziai a cantare… pensai che avrebbe migliorato la situazione… che l’avrebbe resa più professionale… come a un provino… ero molto nervosa. Dopo aver cantato dissi di nuovo che dovevo andarmene. Mi accompagnò alla porta, ci si mise davanti e cercò di baciarmi sulla bocca. Lo fermai e riuscii a uscire dalla stanza. Ottenni comunque la parte per quel film e ho sempre pensato che me la diede per quello che successe. Da allora mi sono sempre sentita male per aver fatto quel film. Ho sempre sentito di non essermi meritata quella parte. Ero così esitante a parlare di questa cosa… non volevo ferire la sua famiglia. Mi sentivo colpevole come se avessi fatto qualcosa di sbagliato. Avevo anche paura che cose di questo tipo fossero successe a tante altre donne di mia conoscenza ma che nessuno avesse parlato per la paura».

When I first started to work as an actress, i was working on a film and I received a call from‎ Harvey Weinstein asking if I had slept with any of the women I was seen out with in the media. It was a very odd and uncomfortable call….i answered none of his questions and hurried off the phone but before I hung up, he said to me that If I was gay or decided to be with a woman especially in public that I'd never get the role of a straight woman or make it as an actress in Hollywood. A year or two later, I went to a meeting with him in the lobby of a hotel with a director about an upcoming film. The director left the meeting and Harvey asked me to stay and chat with him. As soon as we were alone he began to brag about all the actresses he had slept with and how he had made their careers and spoke about other inappropriate things of a sexual nature. He then invited me to his room. I quickly declined and asked his assistant if my car was outside. She said it wasn't and wouldn't be for a bit and I should go to his room. At that moment I felt very powerless and scared but didn't want to act that way hoping that I was wrong about the situation. When I arrived I was relieved to find another woman in his room and thought immediately I was safe. He asked us to kiss and she began some sort of advances upon his direction. I swiftly got up and asked him if he knew that I could sing. And I began to sing….i thought it would make the situation better….more professional….like an audition….i was so nervous. After singing I said again that I had to leave. He walked me to the door and stood in front of it and tried to kiss me on the lips. I stopped him and managed to get out of the room. I still got the part for the film and always thought that he gave it to me because of what happened. Since then I felt awful that I did the movie. I felt like I didn't deserve the part. I was so hesitant about speaking out….I didn't want to hurt his family. I felt guilty as if I did something wrong. I was also terrified that this sort of thing had happened to so many women I know but no one had said anything because of fear.

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(PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images)