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  • lunedì 24 luglio 2017

Luglio vorremmo passarlo tutti così

Un hotel di lusso a Juan les Pins, in Costa Azzurra, una spiaggia frequentata dai Fitzgerald negli anni Trenta (Johanna Hoelzl/picture-alliance/dpa/AP Images)

«Vorrei passare luglio al mare, ad abbronzarci e con i capelli appesantiti dall’acqua che fluttuano dietro di noi dopo un tuffo. Vorrei che le nostre più grosse preoccupazioni fossero le zanzare dell’estate. Vorrei aver fame di hot dog e di bibite, e sarebbe bello sentire il profumo dell’amido delle lenzuola e appena appena del talco nelle piscine estive… Ci stenderemo nei lunghi raggi del sole delle cinque del pomeriggio nella spiaggia di Juan-les-Pins, e ascolteremo il suono di percussioni e pianoforte trascinato sul mare dalle onde»

«I wish we could spend July by the sea, browning ourselves and feeling water-weighted hair flow behind us from a dive. I wish our gravest concerns were the summer gnats. I wish we were hungry for hot dogs and dopes, and it would be nice to smell the starch of summer linens and the faint odor of talc in blistering summer bath houses … We could lie in long citoneuse beams of the five o’clock sun on the plage at Juan-les-Pins and hear the sound of the drum and piano being scooped out to sea by the waves».

Zelda Fitzgerald, Dear Scott, Dearest Zelda: The Love Letters of F. Scott and Zelda Fitzgerald

Il libro, pubblicato nel 2003 da Bloomsbury Publishing, raccoglie le 333 lettere che Francis Scott Fitzgerald e Zelda Sayre si scrissero per i 22 anni della loro storia.

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