La strategia di Macron dietro alla stretta di mano con Trump

Dice di aver fatto il duro per «far vedere che non faremo piccole concessioni, nemmeno simboliche», e che con leader come Trump, Putin o Erdoğan bisogna comportarsi così

(MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

Intervistato dal settimanale francese Le Journal du Dimanche, il nuovo presidente francese Emmanuel Macron ha commentato la stretta di mano che ha avuto col presidente americano Donald Trump qualche giorno fa a Parigi, molto ripresa dai giornali internazionali. Macron ha detto di avere insistito appositamente nella stretta di mano per «far vedere che non faremo piccole concessioni, nemmeno simboliche», e che in generale ha preso atto del fatto che Trump, il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdoğan «stanno in una logica di rapporti di forza», e che quindi bisogna adattarsi. Macron ha spiegato:

«Dobbiamo far vedere che non faremo piccole concessioni, nemmeno simboliche, ma nemmeno dare a queste cose troppo risalto mediatico. Donald Trump, il presidente turco o il presidente russo stanno in una logica di rapporti di forza, e la cosa non mi spaventa. Non credo alla diplomazia dell’invettiva pubblica, ma al contempo nei dialoghi bilaterali non concedo niente: è così che ci si fa rispettare»

Sembra che Trump stringa la mano degli altri leader in maniera energica e per molto tempo, attribuendo alla stretta di mano significati maggiori di quelli che ha. In breve: è come se dicesse “ti faccio vedere chi comanda”. Macron probabilmente sapeva di questa sua abitudine: quando i due si sono incontrati a Parigi si sono stretti la mano con grande energia, guardandosi dritto negli occhi per alcuni secondi, con le mascelle serrate e le nocche che diventavano bianche per la pressione della stretta. Poi a un certo punto Trump ha mollato la presa rimanendo con la mano moscia nella stretta di Macron. Se guardate con attenzione il video potete notare come il colore della pelle di Trump passi dal bianco al roseo in pochi istanti dopo la stretta di mano, per il venir meno della pressione.

C’è poi però stato un secondo round nella “sfida” della stretta di mano tra Macron e Trump: è avvenuto a Bruxelles davanti agli altri leader dei paesi della NATO. In questo caso non si può negare che abbia vinto Trump.

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