Dobbiamo stare dalla parte del toro?

Lo scultore Arturo Di Modica, autore del famoso "Charging Bull" di Wall Street, vuole che la statua della bambina senza paura sia rimossa, perché cambia il significato della sua opera

Il toro di Wall Street visto dalla prospettiva di "Fearless Girl", il 12 aprile 2017 (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

Dal 7 marzo, la vigilia della Giornata internazionale della donna, davanti al famoso toro di Wall Street, una statua che negli anni è diventata uno dei simboli di New York, c’è un’altra statua: è a pochi metri dal muso del toro e rappresenta una bambina che non ne ha paura. La nuova statua era stata messa con un permesso temporaneo della città di New York, ma il permesso è stato via via rinnovato perché intanto la nuova statua era a sua volta diventata molto popolare e apprezzata per il suo significato femminista. Ora però lo scultore Arturo Di Modica, che 30 anni fa realizzò la statua del toro, ha chiesto la rimozione di “Fearless Girl”, spiegando con buoni argomenti che stravolge il significato della sua opera.

“Fearless Girl”, è stata realizzata dalla scultrice Kristen Visbal su commissione della società pubblicitaria McCann e della società di investimenti State Street Global Advisors (SSGA) per la Giornata internazionale della donna all’interno di una campagna di SSGA per invitare più aziende ad affidare cariche importanti alle donne. Inizialmente McCann aveva ottenuto dalla città di New York un permesso di una settimana per fare stare “Fearless Girl” davanti al toro di Di Modica, ma la statua è ancora lì e Di Modica vuole che sia spostata altrove perché secondo lui la sua presenza cambia il significato della sua opera: ha anche accusato SSGA di aver violato il copyright della statua del toro dato che l’ha sfruttata per dare un significato alla “Fearless Girl” e la Città di New York per aver permesso l’installazione della statua della bambina senza il suo consenso.

Per capire le ragioni di Di Modica è necessario conoscere la storia di “Charging Bull” e il significato della statua. Di Modica, che arrivò negli Stati Uniti dall’Italia negli anni Settanta e poi diventò cittadino statunitense, realizzò la statua a sue spese – circa 350mila dollari – e la installò illegalmente davanti alla borsa nel 1989. La statua, che mostra un toro in procinto di caricare un avversario, rappresenta «la forza e il potere del popolo americano», che si era ripreso dopo la crisi del 1987: nelle intenzioni del suo creatore ha quindi un significato molto ottimista. Poco dopo la sua installazione tramite l’azione di guerrilla art di Di Modica, il “Charging Bull” fu rimosso, ma dato che molti lo avevano apprezzato, la Città di New York acconsentì a rimetterlo davanti alla borsa e a affittarlo da Di Modica, che ne è tuttora il proprietario. Oggi è uno dei più famosi simboli di New York.

arturo di modicaArturo Di Modica con un modello di “Charging Bull”, il 12 aprile 2017 (AP Photo/Craig Ruttle)

Secondo Di Modica “Fearless Girl” dà un nuovo significato, negativo, alla sua scultura. Il fatto che la bambina – una figura positiva, apparentemente senza difese eppure piena di coraggio – si rivolga al toro con atteggiamento di sfida suggerisce che il “Charging Bull” rappresenti una minaccia per le donne e le bambine, una forza oppressiva. Come ha spiegato sul suo blog lo scrittore e fotografo Greg Fallis, secondo cui le accuse di Di Modica hanno un certo fondamento, ciò che rende il messaggio di “Fearless Girl” efficace è la presenza del toro, il contesto in cui la inserisce: se non ci fosse la bambina non sarebbe «senza paura» ma solo «molto sicura di sé». La stessa Kristen Visbal, la scultrice della statua della bambina, ha indirettamente riconosciuto questa cosa quando parlando della sua statua ha detto che la bambina «non è arrabbiata con il toro, è sicura di sé, sa di cosa è capace e vuole che il toro se ne accorga».

Tra le altre critiche fatte a “Fearless Girl” ci sono quelle di chi pensa che rappresentare le ambizioni delle donne con una bambina sia un modo per sminuire le donne e quelle secondo cui essendo stata commissionata da una grande società e per ragioni pubblicitarie la statua non può essere una vera icona femminista. Sotto la statua c’è una placca di bronzo in cui si legge:

«Know the power of women in leadership. SHE makes a difference»

che anche se tradotto letteralmente significa “Riconosci il potere delle donne nei posti di potere. LEI fa la differenza”, in realtà fa riferimento anche a un fondo di State Street Global il cui simbolo nel  mercato borsistico elettronico della borsa di New York è SHE.

bambina senza pauraLa statua “Fearless Girl”, il 12 aprile 2017 (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

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