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  • martedì 11 aprile 2017

Il video dell’uomo trascinato via da un aereo di United Airlines

È stato girato domenica e mostra la polizia usare parecchia violenza per risolvere un semplice caso di "overbooking"

Da ieri circola molto il video di un uomo che viene portato via con la forza da un aereo, trascinato da un agente di polizia nello stretto corridoio tra i sedili dopo essere stato alzato di peso e con una certa violenza dalla poltrona dove era seduto. Il video è stato girato domenica pomeriggio da un passeggero di un volo di United Airlines che era in partenza dall’aeroporto di Chicago, in Illinois, e successivamente si è capito cos’era successo e che a spingere la polizia aeroportuale a usare quella violenza era stato un banale caso di “overbooking“, cioè la pratica con cui le compagnie aeree vendono più biglietti di quanti sono i posti disponibili su un aereo. Un agente di polizia è stato sospeso, è in corso un’indagine e United – compagnia aerea che non sta attraversando un periodo facilissimo – si è trovata a dover gestire una nuova situazione spiacevole dopo quella di due settimane fa, quando ad alcune ragazze era stato impedito di salire su un aereo perché indossavano i leggings.

Con overbooking si intende la pratica di vendere per un certo volo più biglietti di quanti siano i posti disponibili sull’aereo. È una cosa piuttosto comune per le compagnie di volo e serve per evitare che cancellazioni dell’ultimo minuto o ritardi dei passeggeri lascino posti vuoti, facendo perdere soldi alla compagnia aerea: vendendo qualche biglietto in più, e tenendo in considerazione la media di cancellazioni e ritardi, di solito si riesce a far sì che nessuno si accorga mai di niente. Quando però succede che tutte le persone che hanno acquistato un biglietto si presentano all’imbarco, la compagnia è costretta a chiedere a qualcuno di loro di rinunciare al volo, offrendo solitamente in cambio un nuovo biglietto, una ricompensa in denaro e – quando occorre – una camera d’albergo per la notte. E questo è quello che è successo anche domenica.

Sul volo in partenza per Louisville, per ragioni di overbooking e perché United aveva deciso di spostare con quell’aereo quattro membri del suo personale di volo verso un altro aeroporto per ragioni di logistica, a quattro persone è stato chiesto di lasciare l’aereo e accettare un biglietto su un volo in partenza il giorno successivo. Come avviene normalmente, questa trattativa è cominciata prima che i passeggeri fossero tutti seduti ai loro posti; domenica tuttavia, dopo una prima richiesta che quattro persone rinunciassero al loro posto, tutti quanti sono stati fatti salire sull’aereo. A quel punto un manager di United è salito sull’aereo e ha chiesto a quattro persone di offrirsi volontarie per cambiare volo in cambio di 400 dollari e una notte in albergo. L’offerta è stata poi alzata a 800 dollari e poi a 1.000, ma visto che nessuno sembrava voler accettarla, il manager ha deciso di scegliere quattro persone a caso che avrebbero dovuto lasciare il loro posto.

A BBC United ha spiegato che questa scelta di solito si fa con criteri piuttosto generali, ma cercando di evitare le persone che hanno biglietti più costosi e i cosiddetti frequent flyer, quelli che volano molto spesso e sono considerati ottimi clienti. Delle quattro persone scelte per lasciare l’aereo – sempre in cambio della ricompensa da 800 dollari – tre hanno accettato, una invece si è rifiutata. Non è stata diffusa l’identità dell’uomo, ma i passeggeri che erano con lui hanno raccontato che diceva di essere un medico e di avere dei pazienti da visitare il giorno dopo, lunedì (questa informazione però non è stata verificata). Dopo le inutili insistenze del manager di United – come ha confermato la compagnia – è stato deciso di chiamare la polizia aeroportuale, i cui agenti dopo un’ulteriore trattativa fallita (a quel punto l’aereo aveva accumulato quasi due ore di ritardo) hanno deciso di prendere l’uomo con la forza e farlo scendere dall’aereo.

Nei video girati nella cabina – per ora ne sono circolati almeno due – si vede bene come l’uomo venga preso contro la sua volontà e con una certa forza, trascinato sopra i braccioli della poltrona dell’aereo, fatto cadere sul pavimento e come poi venga trascinato via per le braccia lungo il corridoio, con gli occhiali storti sugli occhi, la maglia che gli scopre l’addome e – sembra – del sangue sul volto.

Dopo essere stato portato via dall’aereo una prima volta, tuttavia, l’uomo è riuscito – non è chiaro come – a risalire a bordo. Un video lo mostra mentre corre tra i sedili ripetendo «Devo andare a casa». Alcuni testimoni hanno raccontato che alcuni paramedici e degli agenti di polizia hanno nuovamente bloccato l’uomo – con meno violenza questa volta – gli hanno dato dei fazzoletti per pulirsi il volto e, dopo che lui si è accasciato su un sedile sfinito, lo hanno nuovamente portato giù dall’aereo.

Inizialmente United Airlines si è scusata per il caso di overbooking – considerato che era stato causato in particolare dalla loro decisione di far volare quattro membri dello staff – ma non per il trattamento ricevuto dall’uomo. La rimozione di passeggeri dall’aereo anche contro la loro volontà è un diritto delle compagnie aeree, ma il Chicago Department of Aviation, l’agenzia della polizia aeroportuale di Chicago, ha detto che la violenza usata dai suoi agenti non è prevista dalle loro linee guida e che un agente era stato sospeso dal servizio mentre è in corso un’indagine sull’accaduto. Oscar Munoz, CEO di United Airlines, ha ribadito le scuse per il caso di overbooking e ha aggiunto che la compagnia aerea si sarebbe messa in contatto coi quattro passeggeri che avevano perso il volo. Oggi, martedì 11 aprile, Munoz ha chiesto scusa anche per il trattamento ricevuto dal passeggero trascinato fuori dall’aereo: «Mi scuso profondamente con il cliente allontanato con la forza e con tutti i clienti che si trovavano a bordo. Nessuno dovrebbe essere maltrattato in questo modo». Munoz ha anche detto che sarà aperta un’indagine interna.

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