Al Parlamento europeo si viene sanzionati, se si dicono cose sessiste

Succederà a un europarlamentare polacco, che aveva detto che «le donne devono essere pagate di meno degli uomini perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti»

Janusz Korwin-Mikke (JANEK SKARZYNSKI/AFP/Getty Images)

Una settimana fa al Parlamento europeo c’è stato un episodio molto discusso che ha coinvolto – di nuovo – l’europarlamentare polacco Janusz Korwin-Mikke. Korwin-Mikke, 74 anni, è molto conosciuto a Bruxelles perché nel corso degli ultimi anni ha fatto interventi molto contestati contro gli immigrati e i musulmani e a favore della pena di morte. Nel luglio 2015 è stato anche sospeso per avere fatto il saluto nazista durante una riunione del Parlamento europeo. Durante la seduta di giovedì scorso, Korwin-Mikke ha detto: «Le donne devono essere pagate di meno degli uomini perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti».

L’intervento di Korwin-Mikke è stato criticato con toni molto duri da molte forze politiche del Parlamento europeo. L’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D), il principale gruppo di centro-sinistra, ha chiesto al presidente Antonio Tajani di sanzionare Korwin-Mikke per il suo intervento, visto che il regolamento che devono rispettare gli europarlamentari prevede che siano vietati i commenti e i comportamenti diffamatori, razzisti o xenofobi. Uno dei commenti più duri è stato fatto dallo spagnolo Ramón Luis Valcárcel, vicepresidente del Parlamento europeo e membro del Partito popolare europeo, di centrodestra. Valcárcel ha detto, riferendosi a Korwin-Mikke:

«Se dipendesse da me lo avrei già cacciato dal Parlamento e lo avrei portato in tribunale»

Giovedì il presidente Tajani ha confermato che Korwin-Mikke sarà sanzionato per il suo intervento della scorsa settimana.

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