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Angela Merkel e la migrante palestinese

«È spiacevole vedere come gli altri si possono godere la vita e io no» ha detto l'adolescente in un dibattito televisivo al cancelliere tedesco

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Nel corso di un dibattito televisivo con alcuni ragazzi su come si vive in Germania, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha incontrato Reem, un’adolescente palestinese arrivata in Germania da un campo profughi del Libano e che sarà presto espulsa insieme alla sua famiglia. Reem, facendo riferimento alla sua richiesta di asilo non accolta, ha detto a Merkel:

Ho degli obiettivi nella vita come tutti. Voglio andare all’università, è un obiettivo che voglio raggiungere. È spiacevole vedere come gli altri si possono godere la vita e io no.

Angela Merkel ha risposto ricordando a Reem che ci sono “migliaia e migliaia di persone” nelle sue stesse condizioni e che la Germania non ha le possibilità per farsi carico di tutti i richiedenti asilo. Ma a un certo punto si è interrotta quando ha visto che Reem si era messa a piangere, ha detto “oddio” e l’ha raggiunta per confortarla dicendole di comprendere la sua situazione. Al presentatore del dibattito, che ha fatto un’osservazione sulla difficoltà del momento, Merkel ha risposto di rendersene conto:

Ma ora voglio solo darle un abbraccio.

La vicenda è stata ripresa molto sui social network in Germania e all’estero, con diverse critiche nei confronti di Angela Merkel per la sua reazione. Si stima che finora in Germania almeno 450mila migranti abbiano presentato richiesta di asilo, più del doppio di quante ce ne furono in tutto il 2014.

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