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  • Scienza
  • mercoledì 10 dicembre 2014

Come fanno i cani a bere

Con la lingua, certo, ma grazie a una nuova ricerca ora si è scoperto che producono un'accelerazione fino a 8 volte quella di gravità

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Insieme ad alcuni suoi colleghi del Virginia Tech, uno dei più importanti centri di ricerca degli Stati Uniti, Sungwhan Jung ha portato avanti negli ultimi mesi un interessante studio per capire meglio come fanno i cani a bere l’acqua, con i loro poderosi e fradici colpi di lingua nella ciotola. La ricerca, presentata lo scorso novembre a un incontro sulla dinamica dei fluidi organizzata dall’American Physical Society, ha permesso di scoprire che i cani di grossa taglia arrivano a tirare indietro la lingua, dopo averla immersa in acqua, con un’accelerazione pari a otto volte (8 g) quella della forza di gravità. Le lingue dei cani di medie dimensioni tornano indietro con un’accelerazione pari a circa 4 g, quelle dei gatti a 1-2 G, a seconda delle loro dimensioni.

La scoperta è stata possibile osservando al rallentatore il movimento della lingua dei cani mentre stanno bevendo. I ricercatori hanno ripreso 19 cani di diverse razze e taglie, utilizzando videocamere per fare riprese in slow-motion (quindi con un numero di fotogrammi al secondo superiore rispetto alle normali videocamere). Guardando i video hanno notato che dopo avere fatto sbattere la lingua sul pelo dell’acqua, o del latte nel caso dei gatti, flettono indietro la punta e poi la ritraggono molto velocemente. Il rapido movimento forma una piccola colonna d’acqua, che finisce nella bocca del cane.

Come spiega James Gorman sul New York Times, i ricercatori hanno poi ripetuto in laboratorio le condizioni osservate, usando al posto della lingua dei cani alcune provette di diverse dimensioni. Osservandole al rallentatore hanno verificato che più è ampia la superficie che entra in contatto con l’acqua, maggiore è la quantità di liquido che viene sollevata quando questa viene ritratta verso l’alto.

Jung in passato aveva già condotto alcuni esperimenti simili, ma concentrati soprattutto sul modo in cui bevono i gatti. Molti animali, come i cani e i gatti, non possono risucchiare un liquido come facciamo per esempio noi, e per un motivo piuttosto banale: non possono muovere verso l’interno della bocca le loro guance.

I ricercatori ammettono che per ora non immaginano molte applicazioni pratiche per la loro scoperta. In compenso la ricerca ha contribuito a comprendere meglio come fanno gli animali che abbiamo più di frequente intorno a farsi passare la sete.

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