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La più grande centrale solare del mondo

Le foto spettacolari dell'enorme impianto a concentrazione solare da poco inaugurato nel deserto del Mojave negli Stati Uniti: produce energia per rifornire 140mila case

Nella parte californiana del deserto del Mojave, negli Stati Uniti, è da poco diventato operativo l’impianto solare di Ivanpah, la più grande centrale termica a concentrazione solare del mondo. A 65 chilometri di distanza da Las Vegas (che invece è nel Nevada), sono stati collocati circa 300mila specchi, ognuno dei quali è motorizzato e può cambiare il proprio orientamento, per riflettere i raggi solari verso una torre centrale che contiene acqua. I raggi concentrati sulla torre portano l’acqua a produrre vapore, che a sua volta fa muovere le turbine per la produzione dell’energia elettrica.

Gli specchi hanno una altezza di 2 metri e sono larghi 3 metri, messi a cerchio intorno alla torre, alta 140 metri. Il complesso ha in tutto tre torri per la produzione di vapore da cui ottenere energia elettrica. Occupa circa 14 chilometri quadrati e nella sua costruzione ci sono stati alcuni ritardi, dovuti soprattutto alle preoccupazioni delle associazioni ambientaliste per il suo impatto sull’habitat circostante.

Il progetto è stato sviluppato dalla società energetica BrightSource e da quella di costruzioni Bechtel. Tra gli investitori per la sua realizzazione c’è anche Google, che ha messo una quota di quasi 170 milioni di dollari. L’intera realizzazione è costata circa 2,2 miliardi di dollari e parte della spesa è stata finanziata con un prestito da parte del ministero dell’Energia degli Stati Uniti di circa 1,6 miliardi di dollari.

Non si è trattato di una spesa particolarmente alta, se confrontata con quella necessaria per realizzare impianti tradizionali a carbone o nucleari, ma è bene ricordare che la centrale produce molta meno energia elettrica, in proporzione. L’intero impianto produce complessivamente 392 megawatt di potenza, sufficiente in linea teorica per rifornire di elettricità 140mila case. In compenso ha un bassissimo impatto per quanto riguarda le emissioni.

  • http://twitter.com/matteoxiaoma Xiaoma

    Li ha già tagliati tutti per costruire le fucine dove riprodurre gli Uruk-hai.

  • http://twitter.com/matteoxiaoma Xiaoma

    Poi quando uno dice “smettiamo di fare le olimpiadi” la gente ti mangia vivo.

    • pendolo

      Chiarisco: per me le olimpiadi non sono uno spreco sempre. C’è molto spreco, anche a Londra, che sono comunque un esempio virtuoso. Quelle di Sochi invece sono una follia.

  • richard77

    Il governo statunitense ha messo 1,6G$ in prestito una tantum per 1 TWh anno (tra l’altro modulabili, almeno in parte).
    1.6G$/1TWh = 1.6$/kWh (in prestito, una tantum)
    Il fotovoltaico italiano (costo conti energia 6.6G€ /anno) ha prodotto nel 2012 16 TWh.
    Costo annuo: 8.8G$/16 TWh = 0,55 $/KWh all’anno.
    Anche se il prestito fosse a fondo perduto, in tre anni se lo ripagano (rispetto all’Italia).

  • richard77

    Si tratta della centrale a concentrazione più grande al mondo, mi sembra esistano “campi” fotovoltaici di maggiore potenza (intorno al GW).

  • dbra

    Tra tutti i luoghi a nostra disposizione, le zone desertiche sono quelle più omogenee e con minore diversità e densità biologica, e parallelamente le più atte alla captazione solare: se non li, dove? Poi qualcosa si trova sempre, infatti stando a wikipedia le proteste erano per presunto impatto sulla fauna di tartarughe del deserto. E sempre su wikipedia si può leggere dei svariati accorgimenti adottati per ridurre l’impatto di questo progetto sperimentale e largamente concertato, cui partecipano come finanziatori diversi big, tra cui Google. Alla fine, sempre per preservare le tartarughe, si è ridotta la dimensione e sono state introdotte recinzioni, ma comunque gli “ambientalisti” sono preoccupati degli effetti dello stress su quelle traslocate.

    Per il resto, scrivo “ambientalisti” tra virgolette perché coloro che che si incaponisco su dettagli senza guardare il quadro complessivo sono solo nemici, dell’ambiente. E il quadro complessivo è che se non usciremo rapidamente dalla dipendenza dalle fonti fossili ci sarà una devastazione globale degli ecosistemi, altro che qualche tartaruga stressata…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Ivanpah_Solar_Power_Facility

  • dbra

    Bei giudizi affettati e attacchi personali. A parte che potrei scommettere di saperne parecchio di più di quanto mai saprai su questioni energetiche e ambientali, il mio post era per segnalare l’insidioso problema dell’avere sotto allo stesso cappello di “ambientalista” chi di fatto animalista e preoccupato per una particolare specie, piuttosto chi impegnato a prevenire i probabili disastri da surriscaldamento. E il problema si fa serio proprio per gli impianti rinnovabili, perché in genere realizzati con intenti non immediatamente economici e approccio partecipato.

    Questo ovviamente non vuol dire non preoccuparsi _anche_ per le tartarughe, ma solo di farlo senza rallentare progetti importanti per la salvaguardia di tutti, tartarughe incluse.

  • Enrico C

    Questa si è l’energia del futuro, altro che nucleare…

  • Syntax Terror

    :(

  • disqus_0M8PESuVrA

    Sembra che i miei dubbi non siano proprio così rari:

    http://ef4india.wordpress.com/2012/12/22/solar-thermal-electric-power-at-ivanpah-ca/

    (avevo trovato una stima di 600 GWh/anno, ma non la ritrovo)

    Il mio dubbio comunque sorgeva dal confronto con Desertec e progetti analoghi. Per una potenza installata di 50 GW si parlava di 30.000 km^2, un decimo dell’area dell’Italia (vedi http://www.withouthotair.com/c27/page_209.shtml ). Ora, posto che non mi risulta i sali per lo scambio termico abbiano avuto recentemente grossi exploit tecnologici (può essere mia ignoranza, eh, ci mancherebbe) e che il resto mi sembra tecnologia non nuova, con l’efficienza di Ivanapah si necessiterebbero appena di 1750 km^2!
    Per capirci se il primo è più dell’intera superficie della Sicilia il secondo è poco più di metà della Val d’Aosta.

    Qualcosa continua a non tornarmi, come vedi.

  • BooB

    certo sto popó di affare per illuminare una cittadina, fa un pó effetto telefono cellulare degli anni 80

  • Tommaso Rambelli

    Ci pensate se c’è un di incidente (es. meteorite)? 300’000 specchi a 7 anni di guai l’uno…