Eurostat: Debito/Pil record per Italia, a fine marzo è al 130,3%

Bruxelles (Belgio), 22 lug. (LaPresse) – Vola il debito pubblico italiano: nel primo trimestre 2013 ha superato la soglia psicologica del 130% del Pil, portandosi al 130,3%. Lo rileva Eurostat, sottolineando che nello stesso periodo dello scorso anno il debito italiano si era attestato al 123,8% del Pil, mentre nel trimestre ottobre-dicembre era stato pari al 127,0%. Tra i Paesi Ue solo la Grecia ha un debito pubblico superiore all’Italia, pari al 160,5% del Pil. Ad avere un livello di indebitamento pubblico superiore al 100% della produzione economica sono anche Irlanda (125,1%), Portogallo (127,2%) e Belgio (104,5%).

Cresce anche il debito pubblico dell’eurozona, portandosi nel primo trimestre 2013 al 92,2% del Pil, a fronte del 90,6% di fine 2012. Nel trimestre gennaio-marzo dello scorso anno il debito dell’area della moneta unica era stato pari all’88,2%. Per quanto riguarda l’Ue a 27, il debito si è attestato all’85,9% nel primo trimestre 2013, rispetto all’85,2% di fine 2012 e all’83,3% di un anno prima. Alla fine di marzo 2013, tra i principali Paesi Ue, il debito pubblico è calato in Germania (dall’81,9% del Pil del quarto trimestre 2012 all’81,2%) e Regno Unito (dall’88,8% all’88,2%), mentre è salito in Spagna (dall’84,2% all’88,3%) e in Francia (dal 90,2% al 91,9%). I livelli di debito più bassi sono stati registrati invece in Estonia (10,0% del Pil), Bulgaria (18,0%) e Lussemburgo (22,4%).

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