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Costa Concordia, le notizie di oggi
— Italia

Costa Concordia, le notizie di oggi

Sono stati individuati nella parte sommersa del relitto: rimangono undici dispersi, mentre comincia la fase due per la rimozione del carburante

22 febbraio 2012

20,44. Le operazioni di recupero del secondo gruppo di quattro corpi individuati nel pomeriggio in corrispondenza del Ponte 4 della Concordia «dovrebbero riprendere domani mattina», ha detto il commissario, dopo essere state interrotte «dal peggioramento delle condizioni meteo marine e dall’approssimarsi del crepuscolo».

18.24 – Dei sette nuovi indagati dalla procura di Grosseto, quattro sono ufficiali di plancia, tre sono manager di Costa Crociere: il vicepresidente esecutivo Manfred Ursprunger, il capo dell’unità di crisi Roberto Ferrarini e il fleet superintendent Paolo Parodi.

17.51. Altri quattro corpi sono stati individuati nel relitto ma non recuperati. A questo punto sono 25 i morti accertati e 7 i dispersi.

16.23 – La Stampa scrive che la procura di Grosseto ha inviato oggi (dopo diversi giorni di voci in merito) altri sette avvisi di garanzia: tra i destinatari ci sarebbero quattro ufficiali presenti sul ponte di comando nelle fasi successive all’impatto della nave con gli scogli e tre dipendenti di Costa Crociere, tra cui il vicepresidente esecutivo. L’accusa sarebbe di omicidio colposo, naufragio e omissione della comunicazione alle autorità marittime.

14.20 – Intorno alle 13, personale dei vigili del fuoco ha individuato nella parte sommersa del relitto quattro corpi, tra cui quello di una bambina italiana di 5 anni. Dopo il ritrovamento di oggi, avvenuto al ponte 4 in cui sono iniziate le ricerche questa mattina, i dispersi nel naufragio rimangono 11.

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Dovrebbero iniziare oggi i lavori di flangiatura sui nove serbatoi di poppa della Costa Concordia. La flangiatura è l’applicazione delle valvole da cui dovrà poi essere estratto il carburante (mentre da altre valvole sarà immessa dell’acqua, così da mantenere invariato il peso della nave e non sbilanciarla). Le operazioni sui serbatoi di poppa sono considerate molto più complicate rispetto a quelle effettuate finora e dovrebbero occupare circa tre settimane, maltempo permettendo. Sempre maltempo permettendo, proseguirà oggi la costruzione dell’impalcatura per permettere ai palombari di entrare nel ponte 4 della nave e proseguire lì le ricerche dei dispersi. Se tutto andrà per il verso giusto, i palombari potrebbero cominciare le nuove ricerche già oggi.

Ci sono altre due partite in corso, poi, in relazione al naufragio. La prima è quella dei risarcimenti ai passeggeri. Ieri l’ADOC ha annunciato che circa 1100 passeggeri, un terzo del totale, ha firmato l’accordo dello scorso gennaio per ricevere 11mila euro di indennizzo e 3mila euro di rimborso. L’accordo fu firmato da 16 associazioni dei consumatori ma fu definito “un’elemosina” dal Codacons. Altri passeggeri hanno deciso di presentare richieste di rimborso individualmente o in piccoli gruppi.

Sul fronte dell’inchiesta, la prefettura di Grosseto ha convocato per il 24 febbraio un comitato provinciale per l’ordine pubblico che sarà interamente dedicato all’incidente probatorio sulla scatola nera della Concordia. L’incidente probatorio si terrà il 3 marzo al Teatro Moderno. Si continua a discutere della prossima iscrizione di altre persone nel registro degli indagati, ma ormai lo si fa da una settimana e siamo ancora lì. Secondo l’ANSA queste nuove iscrizioni dovrebbero avvenire prima dell’incidente probatorio, così da poter evitare di ripeterlo e allungare i tempi del procedimento.

foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

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3 Commenti

  1. milziade368

    Piuttosto che alle vicende giudiziarie, oramai di scarso interesse in quanto, anche se definiranno le colpe “corollarie”, quella fondamentale è ampiamente acclarata e appartiene ad una squallida figura che non nomino. Il mio pensiero, grato e preoccupato, va a coloro che hanno operato ed operano tuttora per evitare un disastro umano ed ecologico, comprese le popolazioni del Giglio e di Porto Santo Stefano (se ho dimenticato qualcosa o qualcuno, chiedo scusa).

  2. franzkafka

    @milziade368
    è proprio per non addossare tutta la responsabilità ad una singola figura che sono necessarie le indagini.
    E’ facilmente comprensibile da parte di tutti una storia che comprenda Schettino come unico colpevole: la paura o la pusillanimità sono sentimenti che tutti hanno provato, non c’è bisogno di un particolare sforzo per capire.
    Meno facile è considerare l’ipotesi che in quell’ora di attesa prima di dare il via all’evacuazione Schettino abbia dovuto obbedire agli ordini della compagnia che non voleva far passare un evento che avrebbe messo a rischio gli affari.
    Proprio per non colludere con gli interessi economici di Costa, noi dovremmo pretendere una inchiesta che faccia chiarezza su tutte le responsabilità. Per poi poter smentire o confermare questa ipotesi, che anche in questo caso gli interessi economici abbiano prevalso sulle vite umane.

  3. milziade368

    Detesto le polemiche e non desidero entrarvi. Ammetto tutte le giustificazioni possibili e auspico che vengano esaminati fatti e circostanze con equilibrio e lontani da ogni spirito di rivalsa. La dote primaria degli umani è e deve essere, in ogni occasione, l’umanità, a indiscriminato favore di chiunque, innocente, colpevole, vivo o morto. Soltanto che la M/n Costa Concordia non è andata a scogli da sola.

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