Le prime pagine di oggi

Se lo immaginavano tutti diverso, questo giorno qui

Le “dimissioni a tempo” come le chiama il Riformista hanno messo in difficoltà i quotidiani di oggi, che probabilmente immaginavano il giorno della fine di Berlusconi più storicamente roboante: che invece si sia sancito senza avvenire costringe le prime pagine a fare sì i titoloni, ma un po’ trattenuti, e anche i giornali che si immaginavano più euforici restano un po’ spiazzati. Quelli invece più vicini al governo spostano l’attenzione sul fatto che dopo si vada a votare, come è negli annunci della maggioranza, e il Secolo si inventa scelte fedeli alla propria tradizione storica. C’è comunque lo spazio per altre notizie, tra cui quella – che invece non lascia dubbi di scelta ai quotidiani sportivi – delle condanne per l’inchiesta contro Luciano Moggi eccetera.

Mostra commenti ( )