Come fa una sega da gesso a tagliare l’ingessatura ma non la pelle

Le ingessature che si utilizzano oggi per tenere fermi gli arti fratturati sono solitamente meno rigide e ingombranti rispetto a un tempo, ma richiedono comunque l’impiego di particolari strumenti per essere rimosse. Tra i più utilizzati c’è la sega da gesso, un utensile elettrico con una piccola ruota dentata che viene spesso osservato con un certo timore da chi sta per essere liberato dall’ingessatura e vede il rischio di essere ferito da un oggetto così tagliente. In realtà, la sega da gesso è progettata per rendere praticamente impossibile un taglio della pelle, come ha mostrato di recente il fisico britannico Steve Mould, che ha un apprezzato e molto seguito canale di divulgazione scientifica su YouTube.

La ruota dentata della sega da gesso non gira su se stessa, ma ha un movimento oscillante: va molto velocemente avanti e indietro di pochi millimetri, sufficienti per tagliare materiali rigidi come il gesso, ma per non tagliarne di morbidi come la pelle. Ciò permette di utilizzarla senza particolari problemi per tagliare il gesso anche nel caso di brevi contatti con la pelle dei pazienti. In rari casi può verificarsi qualche piccola ferita se per esempio lo strato di pelle è molto sottile e meno mobile, come avviene in corrispondenza di un osso superficiale. Per ridurre i rischi, di solito gli operatori sanitari si tengono alla larga da quelle parti, preferendo quelle dove la pelle è più mobile.