L’uscita dal campo della calciatrice Megan Rapinoe dopo soli tre minuti nell’ultima partita della sua carriera

(AP Photo/Gregory Bull)
(AP Photo/Gregory Bull)

Nella notte tra sabato e domenica negli Stati Uniti si è giocata la finale della National Women’s Soccer League, il principale campionato professionistico di calcio femminile statunitense, vinta dal NY Gotham FC di New York per 2-1 contro l’OL Reign di Seattle. La finale era anche l’ultima partita della carriera di Megan Rapinoe, 38enne statunitense dell’OL Reign che è una delle calciatrici più note al mondo, vincitrice del Pallone d’Oro nel 2019.

La sua ultima partita però si è interrotta dopo soli tre minuti per un infortunio al tendine d’Achille: Rapinoe, visibilmente amareggiata, è stata quindi costretta a uscire dal campo, accompagnata da una standing ovation degli spettatori e dopo essere stata abbracciata dalla capitana della squadra avversaria, Ali Krieger, sua compagna di nazionale e apparsa altrettanto dispiaciuta.

Rapinoe, che di ruolo è centrocampista o attaccante, è una delle calciatrici più importanti al mondo e amatissima negli Stati Uniti, con la cui nazionale ha vinto due mondiali e un oro olimpico. Non ha però mai vinto il campionato statunitense, e la finale vinta dal NY Gotham era la sua ultima occasione per farlo. Rapinoe è molto nota anche per aver portato avanti negli ultimi anni una campagna di sensibilizzazione per la parità di retribuzione tra uomini e donne nel calcio professionistico.