sindacati

Il lavoro di domenica

Il lavoro di domenica

Un'iniziativa europea ieri ha riaperto la discussione sulla liberalizzazione degli orari dei negozi e creato un'insolita saldatura tra sindacati e Chiesa cattolica

Il muro dei sindacati

Nella sua corsa a ostacoli, Mario Monti è arrivato davanti al primo vero muro. Che non è quello dei tassisti, né quello degli avvocati o dei notai, e neanche quello dei padroncini dei Tir che vorrebbero paralizzare il paese. Con

Il modello Luxottica

Dario Di Vico racconta come un'inedita, costruttiva ed efficace negoziazione sindacale ha portato ad allargare i turni di lavoro senza un minuto di sciopero

Aveva ragione la CISL

Pietro Ichino, iscritto alla CGIL da 41 anni, sintetizza così gli ultimi sessant'anni di storia dei sindacati italiani

La resa del ministro Brunetta

Ichino sul Corriere spiega perché la tanto strombazzata riforma della pubblica amministrazione non esiste più

Per essere felici

C’è un’orrida espressione usata a volte dagli uomini politici, più spesso i populisti di qualsiasi orientamento, che scelte lungimiranti vadano compiute “per il bene dei nostri figli”. Io credo invece che i figli vadano lasciati in pace, aiutati a crescere

Il caos fa bene a FIAT?

Il caos fa bene a FIAT?

Scioperi, Fabbrica Italia che non decolla, calo delle vendite. Il Foglio si chiede quale futuro attenda il Lingotto

Pomigliano

Negli anni ‘90, i referendum tra i lavoratori hanno consentito di sostenere accordi nazionali molto discussi. Nell’autunno del 1992, i vertici di CGIL CISL e UIL furono contestati duramente nelle piazze per aver firmato l’accordo del luglio precedente. Al contrario,

Pomigliano senza plebiscito: e ora?

Pomigliano senza plebiscito: e ora?

I sì al nuovo piano di rilancio sono stati il 62,2%, i sindacati spingono per chiudere, la Fiom per ridiscutere, e in Polonia seguono che succede

Cambiare musica

Rimango della mia opinione: il concertone (orrenda parola) è dannoso da ogni punto di vista, ad eccezione di quello dei leader sindacali bisognosi di un alibi e di una finestra retorica da cui lanciare “appelli” per il lavoro giovanile come