marco travaglio

Il grillino che è in loro

Un momento, non confondiamo il cioccolato con quell’altra cosa, non confondiamo il neo-qualunquista Grillo con uno statista che capisca anche un minimo di politica, non confondiamo la tanta parte che ‘stavolta ha votato per lui – ‘stavolta, non le altre

Travaglio, o della noia

Forse Marco Travaglio non sta bene. Premetto che non ho nessuna voglia d’infilarmi nella milionesima polemica con lui: anzi, resta un collega che stimo, nonostante la vanità lo mortifichi e benché lui scriva, talvolta, delle vere e proprie infamie. Io

Contro Ingroia

Al diavolo anche l’intoccabile Ingroia, non serve un articolo in punta di penna per sostenere che questo ennesimo fenomeno all’arcitaliana andrebbe cacciato dalla magistratura, altro che «nessuno tocchi Ingroia», altro che levate di scudi per difendere l’indifendibile (lui) e cioè

Un italiano vero

Marco Travaglio è un diffamatore salvato dalla prescrizione, quella stessa prescrizione contro la quale si è scagliato un sacco di volte: ma alla quale, ora, si guarda bene dal rinunciare nonostante la legge glielo consenta. Ecco, l’abbiamo scritto come avrebbe

Giornali e procure, altro giro

Giornali e procure, altro giro

Un finanziere è accusato di aver passato a un giornalista di Panorama informazioni sui redditi di vari personaggi pubblici