A onor di Montezemolo

Conservo tutti i dubbi che ho sempre espresso sull’ipotesi più volte reiterata in questi anni di una candidatura a PresdelCons di Luca di Montezemolo. Un uomo che aspira a tanto ruolo e lavora per quello dovrebbe far trapelare qualcosa del suo pensiero, delle sue opinioni e del suo progetto: e di Montezemolo io non so che posizioni abbia su praticamente niente, e non vedo quindi ragioni per cui una sua candidatura dovrebbe essere interessante per gli elettori più di quanto non sia quella di un suo cugino o della maestra di mio figlio (confesso che certe derive della stampa italiana non aiutano a dargli maggior credito).

Però ora che è passato un bel po’ di tempo da quando se ne parla e quella candidatura non si è mai concretizzata, e ora che si avvicinano le elezioni e il suo movimento sembra stia investendo su un’altra persona (Mario Monti), comincio a concedere al progetto di Montezemolo possibili somiglianze con quello che avevo proposto qui: a oggi Montezemolo ha costruito una cosa che ha dentro contenuti e idee e ha dentro persone capaci, ha cercato intelligenze e competenze, e si è tenuto laterale. Quei contenuti e idee a me sembrano molto parziali, piuttosto elitari e troppo economicisti rispetto a una vera visione dell’Italia e dell’Italia futura – not my cup of tea – ma il lavoro fatto finora e quello che Italia Futura annuncia è stato molto corretto per le abitudini della politica italiana confusa e vanitosa, comprese le ripetute affermazioni di non voler entrare in ipotesi di alleanze con enti impresentabili come l’UdC e le resistenze ad assecondare i meccanismi della vacua informazione politica. Diciamo che il mio pregiudizio di diffidenza a questo punto è associato a un investimento di fiducia, alla luce dei fatti.


Vedi anche: