Complici

Era il 29 luglio quando il PdL ha di fatto espulso Gianfranco Fini. Sono passati quattro mesi e mezzo. Nei quali non è successo niente: niente è cambiato politicamente, ma abbiamo semplicemente buttato via il tempo e i giorni in uno stillicidio inutile che non si è ancora concluso. I finiani avrebbero potuto votare la sfiducia al governo già il 30 luglio per quello che sappiamo: le condizioni erano identiche a quelle del 14 dicembre. Avrebbero dovuto chiuderla non appena avevano sostenuto che fosse chiusa. Ecco perché la questione della complicità con questa maggioranza non si è esaurita con la nascita di Futuro e Libertà. Quel partito non segna di certo una discontinuità innovativa: ancora oggi stanno a discutere se fare un passo indietro o mezzo avanti. E c’è tutto un paese stordito e ipnotizzato a pendere dalle loro balbuzienti labbra.


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