Parliamone

Francesco Cundari dice che hai voglia: il problema è il maggioritario

Il punto è che le cose stanno esattamente al contrario di come ce le raccontano la maggior parte dei giornali e degli intellettuali progressisti, e di come lo stesso Partito democratico le ha presentate sin qui. E’ il maggioritario che impedisce di riformare davvero la Costituzione e di porre le basi per un sistema più efficiente e meno farraginoso. E’ il premio di maggioranza, unito alla pericolosissima finzione dell’elezione diretta, con il nome del candidato premier surrettiziamente inserito nella scheda elettorale, a rendere semplicemente impensabile la modifica dei vari contrappesi al potere del presidente del Consiglio e della maggioranza attualmente previsti.
Insomma, la divisione non è (o comunque non dovrebbe essere) tra chi vuole “tornare indietro” e chi vuole “andare avanti”. Il punto è che da oltre quindici anni siamo in un vicolo cieco: o si fa marcia indietro, proprio per potere riprendere il cammino e andare avanti, oppure si insiste a lanciare la macchina contro il muro, sperando che sia il muro a crollare. E senza preoccuparsi troppo del fatto che alla fine dei conti, se anche crollasse, crollerebbe comunque in testa a noi.


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