Trump ha accusato l’Iran di avere abbattuto un elicottero statunitense sullo stretto di Hormuz e ha minacciato di vendicarsi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato l’Iran di avere abbattuto lunedì un elicottero Apache statunitense sullo stretto di Hormuz, e ha minacciato di vendicarsi. Sul suo social Truth ha scritto che i due piloti a bordo non sono rimasti feriti e sono in salvo, ma gli Stati Uniti devono «necessariamente» rispondere all’attacco. Non ha dato altre informazioni. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto senza nominare direttamente Trump né l’elicottero statunitense, dicendo che l’esercito è in costante allerta e che le forze straniere vicine all’Iran rischiano di essere coinvolte in incidenti o nel fuoco incrociato.
Non è ancora del tutto chiaro cosa sia successo. Martedì sera un funzionario statunitense ha detto al New York Times che l’elicottero è stato abbattuto da un drone iraniano: questa versione era stata anticipata poco prima da Barak Ravid, giornalista di Axios molto bene informato, con un post su X.
Nelle ultime settimane Stati Uniti e Iran hanno più volte minacciato di ricominciare la guerra e a fine maggio ci sono stati due attacchi statunitensi contro siti missilistici e contro una base militare iraniana. Finora sono sembrati attacchi limitati, che non hanno cioè segnalato l’inizio di una nuova guerra dopo il cessate il fuoco raggiunto a inizio aprile, ed esteso da Trump a tempo indefinito.
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