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  • Martedì 9 giugno 2026

È fallito il progetto per un nuovo aereo da guerra europeo

Avrebbero dovuto costruirlo Francia, Germania e Spagna, anche per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, ma ci sono stati troppi disaccordi

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (a destra) insieme al presidente francese Emmanuel Macron, il 19 marzo 2026 (AP/Omar Havana)
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (a destra) insieme al presidente francese Emmanuel Macron, il 19 marzo 2026 (AP/Omar Havana)
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I governi di Germania e Francia hanno abbandonato un grosso progetto per costruire un nuovo modello di jet militare entro il 2040, principalmente a causa dei disaccordi tra le due aziende che avrebbero dovuto occuparsene, cioè Dassault e Airbus. Il jet era considerato un esempio di come gli stati europei potessero collaborare per un progetto di difesa complesso, ma ritenuto necessario: la sua cancellazione è un ulteriore fallimento per le politiche di difesa comune dell’Unione, di cui si discute da anni ma su cui sono stati fatti ben pochi progressi.

La costruzione di un nuovo jet militare era la parte più importante del progetto Future Combat Air System (FCAS), lanciato nel 2017 da Germania e Francia, a cui poi si era aggiunta la Spagna. Prevedeva la costruzione di un modello di caccia che utilizzasse sistemi di intelligenza artificiale e fosse affiancato da droni, coordinati da un software capace di analizzare in tempo reale le informazioni provenienti da una rete di satelliti, radar e sensori. I nuovi aerei avrebbero dovuto sostituire gli Eurofighter tedeschi e i Rafale francesi.

In senso più ampio il nuovo jet sarebbe dovuto servire anche a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, che durante il secondo mandato del presidente Donald Trump sono diventati un partner sempre meno affidabile per l’Europa. Uno dei settori in cui la dipendenza è più evidente è proprio quello degli aerei da guerra: per esempio, oggi molti paesi europei comprano dagli Stati Uniti aerei F-35, tra i più avanzati al mondo. Anche se alcuni componenti vengono fabbricati da paesi alleati, la loro produzione avviene perlopiù negli Stati Uniti e i paesi che comprano gli F-35 dipendono da loro per la manutenzione e l’aggiornamento dei software che servono per utilizzarli.

Negli ultimi mesi si sono anche sviluppati timori tra gli esperti che gli Stati Uniti possano inserire sistemi di sorveglianza o di controllo sui mezzi militari che vendono all’Europa, cosa che però gli Stati Uniti smentiscono fermamente.

Fin da subito il progetto FCAS era incorso in ritardi e problemi, dovuti in misura rilevante alle divergenze tra le aziende coinvolte. Secondo diverse ricostruzioni l’azienda francese Dassault ha insistito per controllare gran parte del design del nuovo aereo, lasciando ad Airbus un ruolo marginale. Politico ha scritto che Dassault avrebbe insistito per scegliere i fornitori e gestire i rapporti con i potenziali clienti, tra le altre cose.

I governi di Germania e Francia avevano anche opinioni diverse su come avrebbe dovuto essere il nuovo jet. In un’intervista di febbraio il cancelliere tedesco Friedrich Merz aveva detto per esempio che la Francia insisteva perché i nuovi caccia fossero in grado di lanciare missili nucleari, una cosa che per la Germania non aveva molto senso, dato che a differenza della Francia non ha armi nucleari proprie. La Francia inoltre voleva aerei più leggeri che potessero essere usati su portaerei, cosa che alla Germania non interessava, visto che di portaerei non ne ha.

A lungo il governo francese e quello tedesco hanno cercato di intervenire per risolvere i disaccordi tra Dassault e Airbus, senza riuscirci. Alla fine il governo tedesco si è sfilato, comunicando la decisione alla Francia: i due paesi sono arrivati alla conclusione che le aziende non si sarebbero messe d’accordo e hanno abbandonato il progetto.

Un modellino di un ipotetico drone del FCAS realizzato da Airbus in mostra a Parigi, il 20 giugno 2023 (Nathan Laine/Bloomberg)

Un modello di un ipotetico drone del FCAS realizzato da Airbus in mostra a Parigi, il 20 giugno 2023 (Nathan Laine/Bloomberg)

Il progetto per il nuovo jet aveva un valore importante anche nel contesto del rafforzamento della cosiddetta “autonomia strategica” dell’Unione Europea, ossia la creazione di una difesa comune e indipendente dagli Stati Uniti. È un obiettivo diventato ancora più urgente dopo l’invasione russa dell’Ucraina (2022) e il ritorno di Trump alla Casa Bianca (2025), ma difficile da mettere in pratica a causa delle divisioni tra i paesi membri.

Dopo la decisione di abbandonare la costruzione del caccia, Francia, Germania e Spagna potrebbero comunque conservare alcune parti del progetto. Fonti del governo tedesco hanno detto al Financial Times che i governi potrebbero continuare a sviluppare i programmi per coordinare in tempo reale gli aerei e i droni, un obiettivo che era comunque una parte del FCAS.

Secondo diversi giornali il governo tedesco nei mesi scorsi aveva anche cercato alcune alternative che avrebbero permesso di sviluppare un nuovo jet militare senza la Francia. Lo scorso febbraio il Corriere della Sera aveva scritto che durante un incontro a Roma Merz aveva anche discusso con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni la possibilità che la Germania partecipi a un progetto su cui l’Italia sta lavorando insieme a Regno Unito e Giappone, per costruire un nuovo aereo da combattimento. Il progetto si chiama Global Combat Air Programme, ma anche questo ha i suoi problemi, tra cui i costi in continuo aumento.