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  • Lunedì 8 giugno 2026

Gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso a un arbitro somalo selezionato per i Mondiali

Senza spiegare il motivo: Omar Artan è stato il miglior arbitro dell'anno per la Confederazione calcistica africana

Omar Artan durante la partita fra Gabon e Costa d'Avorio della Coppa d'Africa in Marocco, nel 2025 (ANSA/Ulrik Pedersen/Cal Sport Media)
Omar Artan durante la partita fra Gabon e Costa d'Avorio della Coppa d'Africa in Marocco, nel 2025 (ANSA/Ulrik Pedersen/Cal Sport Media)
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Lunedì gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel paese all’arbitro somalo Omar Artan, arrivato all’aeroporto internazionale di Miami per arbitrare alcune partite dei Mondiali, che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti. Il dipartimento della Sicurezza nazionale statunitense non ha spiegato chiaramente perché Artan sia stato respinto, e ha detto genericamente di aver rilevato problemi nei controlli per il suo ingresso.

La Somalia è inclusa nel cosiddetto “travel ban”, un provvedimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati paesi di entrare negli Stati Uniti, ma Artan aveva ottenuto un visto diplomatico. Al momento è tornato a Istanbul, in Turchia.

Artan è uno dei 52 arbitri selezionati dalla FIFA per arbitrare le partite dei Mondiali, il primo cittadino somalo a essere stato scelto per farlo. È un arbitro della FIFA dal 2018 e nel 2025 era stato premiato dalla Confederazione calcistica africana come miglior arbitro dell’anno. Nel 2023 e nel 2025 era stato fra gli arbitri della Coppa d’Africa.

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Le politiche restrittive di Trump sull’immigrazione avevano già causato problemi per l’ingresso negli Stati Uniti di tifosi, giocatori e allenatori, ma quello di Artan è il primo caso in cui un arbitro viene rimandato indietro dopo essere arrivato negli Stati Uniti. Alle preoccupazioni riguardanti i controlli sull’immigrazione si aggiunge il caso della nazionale iraniana: a lungo non è stato chiaro se i suoi calciatori avrebbero potuto entrare negli Stati Uniti per giocare o meno. Alla fine faranno base in Messico, ed entreranno negli Stati Uniti solo nei giorni delle partite.

Trump ha spesso parlato della Somalia in termini particolarmente dispregiativi, e l’anno scorso aveva definito le persone somale immigrate negli Stati Uniti come «spazzatura». La Somalia è un paese molto povero, dove da decenni sono in corso scontri fra il governo centrale e gruppi ribelli armati. In un’intervista con Al Jazeera di alcuni mesi fa, Artan aveva raccontato che gli è capitato di dover cambiare strada per raggiungere lo stadio dove arbitra in Somalia per via delle esplosioni e degli scontri, e si era detto onorato di poter partecipare ai Mondiali.

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