In Grecia l’ex primo ministro Alexis Tsipras ha fondato un partito con cui spera di unire l’opposizione di sinistra

Alexis Tsipras, primo ministro della Grecia dal 2015 al 2019, ha fondato un nuovo partito, chiamato Elas, con cui spera di unire i partiti di sinistra che fanno opposizione al governo di centrodestra di Nuova Democrazia. La scena politica greca è particolarmente frammentata e al momento non c’è nessun partito che sembra in grado di superare nei consensi Nuova Democrazia, nonostante i numerosi scandali affrontati dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Le elezioni parlamentari devono essere convocate entro il luglio del 2027.
Dal 2023 il vecchio partito di Tsipras, Syriza, ha subìto numerose scissioni, che hanno creato numerose formazioni con scarsi consensi: ora nei sondaggi è attorno all’1 per cento. Il principale partito di opposizione è il Partito Socialista (PASOK), seguito da quello Comunista (KKE). Gli appelli di Tsipras a unirsi al suo nuovo partito sembrano aver raccolto poche adesioni fra questi movimenti, con cui non ha mai avuto buoni rapporti, né fra quelli più radicali, come MeRA25, fondato dal suo ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, con cui le relazioni sono ancora peggiori. Solo i parlamentari di Syriza si sono mostrati interessati fin da subito.
Tsipras ha 51 anni ed è noto principalmente per aver accettato all’inizio del suo mandato da primo ministro un accordo coi creditori internazionali per far uscire la Grecia dalla gravissima crisi finanziaria con un prestito da 86 miliardi di euro. In cambio attuò un programma di tagli e riforme di austerità economica, contro la volontà del suo partito e del referendum che aveva convocato, perdendo il sostegno di molti politici ed elettori di sinistra. La sua intenzione di fondare un partito era stata notata mesi fa, quando si era dimesso da parlamentare.
Il nuovo partito prende il nome dalla sigla dell’Esercito popolare greco di liberazione, la principale formazione armata di sinistra che combatté durante la Seconda guerra mondiale contro l’occupazione della Grecia da parte dei soldati fascisti e nazisti.


