Un tribunale russo ha condannato 15 persone all’ergastolo per la strage del 2024 al Crocus City Hall di Mosca

L'aula del tribunale militare a Mosca per la strage al Crocus City Hall, 12 marzo 2026. Le persone imputate sono dentro alle cabine con i vetri oscurati. (AP Photo/Pavel Bednyakov)
L'aula del tribunale militare a Mosca per la strage al Crocus City Hall, 12 marzo 2026. Le persone imputate sono dentro alle cabine con i vetri oscurati. (AP Photo/Pavel Bednyakov)

Un tribunale militare di Mosca ha condannato quindici persone all’ergastolo per la strage del 2024 al Crocus City Hall, in cui furono uccise 147 persone e ne furono ferite oltre seicento, in uno degli attacchi armati più gravi della storia recente del paese.

Quattro sono uomini originari del Tagikistan e sono stati giudicati colpevoli di essere gli autori materiali dell’attentato terroristico: durante il processo Shamsidin Fariduni, Dalerdzhon Mirzoyev e Muhammadsobir Fayzov si sono dichiarati colpevoli, mentre Saidakrami Murodali Rachabalizoda ha continuato a dire di essere innocente. Altre undici persone invece sono state condannate per favoreggiamento del terrorismo, con accuse che comprendono il trasporto di armi e munizioni, aiuti economici agli aggressori e legami con gruppi terroristici.

Quattro persone infine sono state condannate a pene tra i 19 anni e 11 mesi e i 22 anni e mezzo di carcere per aver noleggiato un’auto e trovato un alloggio per i quattro autori dell’attentato.

Un soldato della Guardia nazionale russa davanti al Crocus City Hall a Mosca, 22 marzo 2024 (AP Photo/Dmitry Serebryakov)

L’attacco avvenne la sera del 22 marzo del 2024, un venerdì: un gruppo di uomini armati entrò nel teatro nella periferia nordovest della città, poco prima di un concerto, e cominciò a sparare contro i presenti. Gli uomini poi appiccarono un incendio che fece crollare il tetto dell’edificio.

L’attentato fu compiuto dall’ISIS-K, un gruppo terroristico affiliato all’ISIS attivo principalmente in Afghanistan, e venne subito rivendicato dall’ISIS attraverso la sua agenzia di stampa al Amaq. Pochi giorni dopo la Russia, che dapprima aveva accusato indirettamente l’Ucraina, arrestò e accusò i quattro cittadini del Tagikistan di atti terroristici. Il processo era cominciato lo scorso agosto in un tribunale militare, come di consueto per casi legati al terrorismo.