I premi César hanno dovuto smentire che Jim Carrey sia stato sostituito da un sosia
Una classica e balzana teoria del complotto è sfuggita di mano dopo un discorso un po' strano ai premi francesi

Negli ultimi giorni una delle più classiche teorie del complotto applicate alle celebrità ha coinvolto l’attore Jim Carrey, dopo uno strano discorso alla cerimonia dei premi César giovedì scorso. Nonostante l’assurdità, è montata al punto che è dovuto intervenire l’amministratore delegato dei César, Gregory Caulier, per assicurare che Carrey non era stato sostituito da un sosia.
I César sono i riconoscimenti più importanti del cinema francese, e Carrey era alla cerimonia di Parigi per ritirare un premio onorario alla carriera. In un discorso di alcuni minuti in francese – una lingua che sta imparando – ha omaggiato molti grandi registi e attori del cinema del paese, e ha ricostruito la storia di un suo antenato che circa 300 anni fa nacque a Saint-Malo per poi emigrare in Canada, dove è nato lui.
Carrey ha 64 anni ed è uno degli attori più versatili e amati di Hollywood anche grazie alle sue celebri espressioni facciali viste in film come Ace Ventura, The Mask o Bugiardo bugiardo. Ma negli ultimi anni ha recitato poco e in pubblico si è visto ancora meno. Il fatto che il suo aspetto fisico fosse un po’ diverso da come ce lo ricordiamo, specialmente in faccia, ha fatto sviluppare la teoria della sostituzione, sostenuta da molti account sui social anche attraverso una sua intervista di diversi anni fa al famosissimo talk show di David Letterman, e da un post diventato virale su Instagram.
Il discorso di Carrey comincia al minuto 1:40
Vedendo le foto e i video di Carrey all’evento, molti utenti sui social network hanno sostenuto che non poteva essere lui. Secondo alcuni avrebbe fatto qualche intervento di chirurgia estetica, oppure modificato il proprio aspetto per qualche interpretazione. Ma in mezzo a queste supposizioni hanno avuto molta eco quelle di chi sosteneva che a ritirare il premio ci fosse un imitatore, o addirittura un sosia.
Nel tempo teorie del complotto simili hanno riguardato personaggi dello spettacolo e cantanti famosissimi, come Paul McCartney o Avril Lavigne, e anche in questo caso sono stati usati materiali d’archivio come presunte prove. Il primo è stato un commento dello stesso Jim Carrey, che nei primi anni Duemila raccontò al Late Night with David Letterman di aver impiegato varie volte un sosia per sviare i paparazzi.
L’altro è un post di domenica in cui l’artista drag inglese Alexis Stone ha condiviso due foto di Carrey all’evento di Parigi assieme a una terza che mostra una parrucca, denti finti e una maschera di lattice che lascia intendere di aver usato per impersonarlo. Stone, il cui vero nome è Elliot Joseph Rentz, è nota perché spesso partecipa a eventi di moda vestita come Madonna, Lana Del Rey o Donatella Versace, e per le collaborazioni con marchi come Balenciaga e Hugo Boss. Secondo USA Today, comunque, molto probabilmente la foto in cui si vedono i presunti mascheramenti, con la Tour Eiffel sullo sfondo, è stata creata con l’intelligenza artificiale.
Lunedì Caulier ha detto che non esiste nessun complotto. In un comunicato ha spiegato che la presenza di Jim Carrey all’evento era pianificata fin dalla scorsa estate, che l’attore aveva lavorato sul suo discorso in francese per mesi e gli aveva anche chiesto aiuto su come pronunciare correttamente certe parole. Caulier ha aggiunto che Carrey era andato a Parigi assieme alla fidanzata, alla figlia, al nipote e ad altre 12 persone tra amici e parenti, e che lì aveva incontrato anche Michel Gondry, il regista francese con cui aveva lavorato per il film di culto Se mi lasci ti cancello.
Anche Marleah Leslie, l’agente di Carrey, ha confermato che era davvero lui alla cerimonia. Non è chiaro come mai avrebbe dovuto mandare qualcun altro a ritirare un premio così importante al posto suo.
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