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  • Venerdì 20 febbraio 2026

C’è un caso intorno al concorso per diventare notai

Per qualche minuto è rimasto online un file dei risultati che conteneva commenti poco appropriati sui candidati, e indicazioni ambigue

Un concorso alla Fiera di Roma, sede dell'esame per diventare notai (Foto Ufficio Stampa ANPAL via LaPresse)
Un concorso alla Fiera di Roma, sede dell'esame per diventare notai (Foto Ufficio Stampa ANPAL via LaPresse)
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Giovedì sul sito del Consiglio nazionale del notariato (l’organo di rappresentanza dei notai) sono stati pubblicati gli esiti delle prove scritte del concorso nazionale per diventare notai, ma è stato caricato un file excel sbagliato, che oltre ai risultati conteneva anche alcuni giudizi e commenti ambigui vicino ai nomi dei candidati e delle candidate. Come riporta il Corriere della Sera, il file è rimasto online solo pochi minuti e poi è stato rimosso, ma alcune persone hanno fatto in tempo a scaricarlo.

In una colonna del file intitolata “santo del giorno” ad alcuni candidati è stato affiancato il nome di santi o celebrazioni religiose: sant’Agata, san Tiziano, san Cirillo, santa Caterina di Svezia, ma anche Annunciazione del Signore, Madonna del Carmine, tre arcangeli e papa. Alcuni nomi compaiono più volte vicino a candidati diversi. In corrispondenza di un nome, invece, c’è una scritta che sembra fare riferimento a un evento o un incontro: “Sciopero e cena ad enoteca Corsi”, il nome di un’enoteca nel centro di Roma.

Secondo il Corriere, i nomi dei santi potrebbero essere degli pseudonimi usati per riferirsi a referenti politici o professionali dei rispettivi candidati, se non proprio a persone che li avrebbero raccomandati.

In un’altra colonna del documento, sempre in corrispondenza dei nomi dei partecipanti, ci sono anche altri commenti. Alcuni sembrano giudizi di merito, come “Genio?”, “Fenomeno????”, altre sono osservazioni più ambigue: “Secondo Astone carina”, “Graziato sul commerciale – secondo Carmelo uomo per me donna” e poi “candidato per Zammuto ‘garibaldino’”. Astone, Carmelo e Zammuto corrispondono a nomi o cognomi di professori universitari, notai in pensione e magistrati che facevano parte della commissione esaminatrice.

Ci sono anche appunti meno chiari: “rappresentanza legale/volontaria”, “dichiarazione sux con atto notarile”, “salvato su civile – condizione risolutiva” e “non ha fatto esclusione”.

La notizia della pubblicazione dei commenti è stata ripresa da molti giornali e ha suscitato diverse reazioni di indignazione, probabilmente perché in contrasto con l’immagine piuttosto rigorosa e istituzionale del concorso. L’esame, infatti, è famoso per avere criteri di selezione molto severi: proprio in questa sessione, indetta nel novembre del 2024, erano stati messi a disposizione 400 posti e la prova scritta era stata consegnata da 1.129 candidati, ma quelli risultati idonei erano stati solo 278, che ora dovranno superare anche le prove orali.

Il Codacons, una delle associazioni che in Italia tutelano i consumatori, ha detto che sta valutando di avviare azioni legali per chiedere l’annullamento del concorso perché i commenti contenuti nel file avrebbero violato l’anonimato. Le prove scritte, infatti, avrebbero dovuto essere corrette dai commissari in anonimo, senza sapere da quali candidati erano state compilate. Solo dopo la correzione e la valutazione i commissari avrebbero dovuto aprire una busta con il nome del candidato allegata al compito, e attribuire la votazione già decisa al nome della persona.

Anche il Codacons, tra le altre cose, sospetta che ci siano state raccomandazioni attraverso il sistema di nomi in codice con i nomi dei santi.