Il presentatore della BBC Radio 2 Ken Bruce, 1984 (Getty Images)

I fitness tracker usati come sveglie silenziose

Secondo la posta di Consumismi sono un modo efficace per svegliarsi senza disturbare chi ci dorme accanto, e ce ne sono di economici

Il presentatore della BBC Radio 2 Ken Bruce, 1984 (Getty Images)
Caricamento player

In-box è la rubrica mensile in cui la redazione di Consumismi risponde alle domande più interessanti ricevute via mail da lettrici e lettori in cerca di acquisti validi, regali inaspettati e occasioni di risparmio. Si chiama In-box come la casella delle mail che riceviamo da voi, ma col trattino perché le cose di cui parliamo arrivano spesso dentro una scatola.

Fantastico da tempo sull’acquisto di un braccialetto da indossare la notte che abbia la funzione di sveglia, con la vibrazione magari, senza suoneria. Siccome mi alzo spesso prima della mia fidanzata, lei si trova ad essere svegliata in anticipo e non riesce a riprendere sonno. Il mondo di smartwatch e smartband è molto ampio e intricato: io cerco appunto un oggetto che soddisfi questa precisa esigenza, senza necessità di portarlo di giorno o di avere informazioni sulla qualità del mio sonno. L’unica altra funzionalità che potrebbe tornarmi utile è quella di cronometro e di monitoraggio del battito cardiaco quando mi alleno nella corsa.
Grazie,
N.

Caro N., la tua è un’esigenza che hanno avuto altre persone anche nella redazione del Post. In generale la sveglia con vibrazione è una funzione che hanno moltissimi modelli di orologi intelligenti e fitness tracker che si trovano in commercio. Per chi come te ha intenzione di farne un uso limitato, e cioè è interessato solo alla sveglia e altre funzioni basilari, raccomandiamo uno Smart Band di Xiaomi, una linea di cui ormai esistono diversi modelli più o meno recenti e che hanno il vantaggio di essere mediamente più economici degli altri marchi in commercio.

In generale le funzioni principali per cui i fitness tracker sono stati pensati e commercializzati sono la registrazione dei passi, il calcolo di tempi, spostamenti e battito cardiaco durante gli allenamenti, il tracciamento del sonno e del consumo di calorie, e l’invio di notifiche quando si è fermi da troppo tempo. La funzione della sveglia insomma è secondaria, anche se ce l’hanno praticamente tutti.

Per quanto riguarda la funzione sveglia, diversi redattori del Post che la usano sono concordi nel dire che è efficace e al tempo stesso abbastanza discreta da non svegliare chi vi dorme accanto. In generale questo, insieme al fatto di voler spegnere il telefono di notte, è tra i principali motivi per usarla. Va detto che bisogna abituarsi a tenere addosso un braccialetto mentre si dorme: quelli di Xiaomi sono generalmente comodi e poco ingombranti, ma qualcuno abituato diversamente potrebbe comunque esserne infastidito.

– Leggi anche: C’è ancora chi preferisce la sveglia tradizionale

Tra le varie opzioni c’è anche quella di poter impostare il ritmo di vibrazione e scegliere tra una vibrazione continuativa e una alternata (due secondi sì, uno no, cinque sì, ad esempio), in base a quello che funziona di più per ciascuno. Un redattore però ha detto che teme di essersi abituato alla vibrazione perché ultimamente tende a non sentirla o a ignorarla e riaddormentarsi: una volta dice di essersi sfilato il fitness tracker nel sonno mentre vibrava, ma ci sentiamo di dire che non è un rischio che la maggior parte delle persone potrebbe correre.

Un redattore che usa il modello Mi Smart Band 6 sostiene che per quel che costa (32 euro su Amazon, 35 su Mediaworld o Unieuro) faccia parecchio: oltre ad avere le funzioni classiche di un fitness tracker, permette di controllare la musica dello smartphone e di vedere le notifiche di varie app.

Lo trova affidabile sul conteggio dei passi, ma un po’ meno su quello del battito cardiaco, dopo averne confrontato i dati con strumenti più specifici: per correre dice di preferire l’uso di una fascia (questa in particolare) per avere dati più accurati. Tra le recensioni di Amazon invece c’è abbastanza soddisfazione anche per questo aspetto, tenendo sempre conto che i dati sono indicativi.

Il modello di Xiaomi Mi Smart Band più recente sul mercato è il 7, ma costa un po’ di più (50 euro su Amazon e Unieuro e poco meno su Mediaworld) e più recensioni sono concordi nel dire che le differenze con il modello precedente – ad esempio lo schermo più grande e leggermente più luminoso, o la misurazione continua dell’ossigeno nel sangue – non siano così consistenti da preferirlo.

Per chi vorrebbe un modello ancora più basico abbiamo trovato questo orologio da polso di TabTime, che fa solo da orologio e sveglia (quindi non ha né la funzione del cronometro né del conteggio del battito cardiaco chieste da N.), ma costando 30 euro non ci sembra comunque conveniente rispetto allo smart band di Xiaomi.

Un altro marchio molto conosciuto e ben recensito di fitness tracker è FitBit. Lo segnaliamo per completezza, perché per la semplicità di funzioni richieste dal lettore di Consumismi pensiamo che i suoi prodotti abbiano un costo eccessivo. Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times, ha inserito il FitBit Charge 5 tra i migliori fitness tracker, per accuratezza di tracciamenti e funzioni, ma ha un prezzo molto più alto degli Smart Band di Xiaomi: costa tra i 119 e i 147 euro a seconda dei colori su AmazonUnieuro, e Mediaworld.

– Dai nostri archivi: Abbiamo provato cinque contapassi da polso

***

Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.