L'avatar di Mittens su Chess.com

Il gattino contro cui tutti vogliono giocare a scacchi

È un bot del sito Chess.com che batte gli avversari in modo spietato, nonostante l'aspetto innocuo, e che sta attirando molti nuovi giocatori

L'avatar di Mittens su Chess.com
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Dal primo gennaio Chess.com – la principale piattaforma per giocare a scacchi online, frequentatissima sia dai dilettanti che dai professionisti – ha introdotto sul sito cinque nuovi bot contro cui gli utenti possono giocare, ognuno rappresentato dall’avatar di un gatto. I bot sono comuni software di intelligenza artificiale che giocano a scacchi, cioè quelli che vengono sfidati quando si fa una partita “contro il computer”: Chess.com ne ha molti, che solitamente si differenziano in base al livello di difficoltà a cui si vuole giocare.

Tra i nuovi bot introdotti dal sito ce n’è uno che sta attirando attenzioni del tutto eccezionali, e che a quanto sembra sta portando sulla piattaforma milioni di persone intenzionate a misurarsi con lui: i suoi creatori lo hanno chiamato Mittens e il suo avatar è un gattino dall’aspetto molto innocuo, ma è concepito per battere gli avversari in modi particolarmente perfidi ed è stato in grado di vincere anche contro Gran maestri (il più importante riconoscimento per gli scacchisti) e campioni di livello internazionale che competono per il titolo mondiale.

Negli ultimi anni moltissime nuove persone si sono appassionate agli scacchi, che sono oggi uno sport assai più popolare e seguito di quanto non fossero fino a non molto tempo fa. Diversi fattori hanno contribuito ad alimentare questo interesse: a partire dalla seguitissima serie tv La regina degli scacchi, uscita su Netflix nel 2020, fino al caso molto discusso che negli ultimi mesi ha coinvolto il campione del mondo Magnus Carlsen e lo scacchista 19enne Hans Niemann, accusato di aver barato in una partita in cui aveva battuto lo stesso Carlsen.

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Niente però ha funzionato bene come elemento attrattivo quanto il bot Mittens: da quando è stato introdotto, Chess.com ha registrato una media di 27,5 milioni di partite giocate al giorno, il 40 per cento in più del giorno medio in qualsiasi altro mese nella storia della piattaforma. A dicembre su Chess.com c’erano state in tutto 609 milioni di partite, ed era diventato di gran lunga il mese con più incontri di sempre sulla piattaforma: a gennaio sono già stati superati gli 850 milioni.

Ogni giorno milioni di persone entrano sul sito solo per sfidare Mittens, perdendo quasi sempre, e in moltissimi ne parlano in forum sugli scacchi, sui social network e in video dedicati su YouTube. Un recente video del famoso Gran maestro Hikaru Nakamura, intitolato «Il bot Mittens ti farà abbandonare gli scacchi», ha avuto 3,5 milioni di visualizzazioni in pochi giorni.

Mittens non è certo il primo bot capace di battere a scacchi i migliori campioni al mondo, e anzi è ormai da diversi decenni che gli esseri umani non sono più in grado di vincere contro motori scacchistici di alto livello: quello che colpisce di lui semmai è il modo in cui vince e quello che dice nelle chat con i suoi avversari, che nella maggior parte dei casi lo affrontano solo per vedere come saranno battuti, mettendo già in conto che succederà.

La personalità di giocatore perfido che gli è stata data stride poi in modo beffardo con l’immagine innocua del suo avatar, rendendolo di fatto un meme perfetto per Internet: è un gattino, cioè l’animale che anche in modo ironico è ormai considerato il più apprezzato e condiviso online, ma è anche un troll che provoca i suoi avversari con quello che dice e quello che fa. È soprattutto una testimonianza lampante di come negli ultimi anni gli scacchi abbiano ormai raggiunto il grande pubblico, e di come lo sport non sia più legato solo a una ristretta cerchia di giocatori estremamente riflessivi e competenti.

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Chi ha concepito e creato Mittens ha fatto tutto questo di proposito: inizialmente Will Whalen, lo studente che aveva avuto per primo l’idea, aveva pensato semplicemente di mettere un robot incredibilmente forte dietro l’immagine di un essere innocuo e carino; era stato poi Sean Becker, che ha guidato per Chess.com il gruppo di persone che si è occupato di svilupparne la personalità, a pensare di renderlo un giocatore provocatorio e senza pietà degli avversari.

A differenza di quanto avviene normalmente con i bot di Chess.com, fin da subito il suo livello di gioco è stato volutamente tenuto nascosto, per alimentare il mistero e la curiosità nei suoi confronti. Le partite contro di lui sono state descritte come sfiancanti: invece di limitarsi a vincere rapidamente, Mittens sceglie sempre una strategia di gioco che prevede lunghe battaglie di posizione, e per questo finisce spesso per demoralizzare gli avversari che lo affrontano. Per questo motivo il suo stile di gioco è stato paragonato a quello del Gran maestro russo Anatoly Karpov, campione del mondo di scacchi negli anni Settanta e Ottanta.

Inoltre quando vince, o altre volte durante la partita, Mittens scrive ai suoi avversari parlando spesso attraverso citazioni di personaggi storici, come il pittore olandese Vincent van Gogh, il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche o il fisico teorico Robert Oppenheimer, considerato il “padre della bomba atomica”.

Hikaru Nakamura, che contro di lui è riuscito a pareggiare, ha commentato: «Questo gatto è estremamente paziente: il che, devo dire, è piuttosto fastidioso». Il noto youtuber e Maestro internazionale (la carica più prestigiosa dopo Gran maestro) Levy Rozman ha commentato più ironicamente: «Questo bot è uno psicopatico».