Marianna Podgurskaya all'esterno dell'ospedale di Mariupol dopo il bombardamento russo (WFFA)
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  • venerdì 11 Marzo 2022

La disinformazione russa su una influencer incinta all’ospedale di Mariupol

Marianna Podgurskaya è stata accusata di aver recitato la parte della vittima, nonostante immagini e testimonianze dicano tutt'altro

Marianna Podgurskaya all'esterno dell'ospedale di Mariupol dopo il bombardamento russo (WFFA)

Nelle ore dopo il bombardamento dell’ospedale di Mariupol da parte della Russia, una influencer ucraina è stata falsamente accusata di avere recitato la parte della vittima davanti all’edificio semidistrutto dalle esplosioni, in modo da rendere più drammatica la scena. Le accuse, prive di fondamento, sono circolate in migliaia di commenti sui social network e sono state anche riprese dall’ambasciata russa nel Regno Unito, sostenendo che l’influencer non fosse stata nemmeno ferita e che fosse stata «truccata in modo realistico» per simulare alcune ferite alla testa.

Marianna Podgurskaya, la donna accusata di avere recitato la parte della vittima, è veramente una influencer e attualmente vive a Mariupol. Nelle ultime settimane, prima e subito dopo l’inizio dell’invasione armata dell’Ucraina da parte della Russia, aveva pubblicato sul proprio profilo Instagram diverse fotografie che la mostravano incinta, con messaggi nei quali raccontava la propria gravidanza.

L’ultima fotografia sul profilo risaliva allo scorso 28 febbraio. Podgurskaya aveva inoltre annunciato di avere aperto un profilo Telegram, temendo che Instagram potesse diventare irraggiungibile nel paese.

Tra i suoi ultimi messaggi c’era la fotografia di un’ostetrica dell’ospedale di Mariupol con l’indicazione del suo profilo Instagram. In seguito alla circolazione di molte notizie false circa il bombardamento dell’ospedale, l’ostetrica aveva pubblicato giovedì un aggiornamento, confermando di avere lavorato nella struttura e segnalando che alcuni dei reparti bombardati, come quello di maternità, erano stati ristrutturati da pochi anni.

Un’auto carbonizzata e sullo sfondo l’ospedale di Mariupol bombardato (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Podgurskaya era stata fotografata da Evgeniy Maloletka, un fotografo freelance che collabora con l’agenzia di stampa internazionale Associated Press, poco dopo il bombardamento dell’ospedale. Era stata ritratta mentre scendeva le scale accompagnata da alcuni soldati, che stavano aiutando le persone ad abbandonare l’ospedale.

Mariupol, Ucraina (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Alcuni minuti dopo, Podgurskaya era stata ripresa da una telecamera all’esterno dell’edificio con alcune coperte per proteggersi dal freddo. In entrambe le occasioni aveva alcune ferite al viso e un ematoma intorno all’occhio sinistro. Era visibilmente incinta, come mostrato del resto nelle settimane precedenti su Instagram, e questo spiega perché si trovasse nel reparto di maternità dell’ospedale.

(WFAA)

Il video mostrava chiaramente numerosi altri pazienti dell’ospedale, con persone sotto shock e assistite dal personale sanitario.

Nelle ore dopo il bombardamento, diversi account sui social network (alcuni riconducibili alle attività di propaganda del governo russo) avevano iniziato a diffondere le immagini dall’ospedale di Mariupol insieme a quelle di Instagram di Podgurskaya, sostenendo che fosse stata organizzata una messinscena per fare apparire più grave del dovuto l’attacco e che Podgurskaya non fosse nemmeno presente nella struttura al momento delle esplosioni.

Le immagini erano state riprese anche dall’account ufficiale dell’ambasciata russa nel Regno Unito, che aveva pubblicato alcuni tweet non solo per accusare Podgurskaya di aver preso parte alla presunta messinscena, ma anche per dichiarare che l’ospedale fosse vuoto da giorni e che non ci potessero essere morti e feriti tra i civili come dichiarato dalle autorità ucraine (affermazioni simili sono state formulate da diverse altre ambasciate russe, compresa quella in Italia).

L’ospedale era in realtà attivo, come dimostrato dalle fotografie e dai video di altri pazienti feriti dal bombardamento e da messaggi pubblicati sui social dalla stessa struttura sanitaria nei giorni prima dell’attacco, con i quali chiedeva risorse per rimanere operativo e dare assistenza ai tanti feriti a causa degli incessanti attacchi aerei su Mariupol.

Un messaggio pubblicato su Facebook il 2 marzo scorso dall’ospedale di Mariupol

Dopo essere rimasti online per diverse ore, i tweet sono stati rimossi da Twitter per violazione dei termini di utilizzo della piattaforma.

Per sostenere che si trattasse di un complotto, alcuni account avevano inoltre accusato Podgurskaya di avere recitato la parte di due diverse donne incinte all’esterno dell’ospedale, mostrate in fotografie diverse sempre da Maloletka. I post sostenevano che Podgurskaya si fosse fatta fotografare con vestiti diversi su una barella per dare l’idea di essere un’altra persona. Ingrandendo le immagini si nota chiaramente che si tratta di due persone diverse.

In seguito alle false accuse, il profilo Instagram di Podgurskaya ha ricevuto centinaia di commenti per lo più insulti in russo. Dopo alcune ore, il social network ha sospeso la possibilità di commentare sul profilo, ma le false informazioni sul bombardamento dell’ospedale di Mariupol, dove sono morte tre persone, stanno continuando a circolare su forum e social network, con la teoria della messinscena che continua a essere condivisa e ripresa, contribuendo a creare ulteriori confusioni su uno degli atti più gravi compiuti finora dall’esercito russo in Ucraina.

La giornalista Olga Tokariuk, esperta nell’analisi delle campagne di propaganda e disinformazione e che ha seguito la vicenda, nella mattina dell’11 marzo ha segnalato su Twitter di avere avuto notizie da un parente di Podgurskaya, che era riuscito a sentirla brevemente al telefono. Secondo le notizie raccolte, Podgurskaya ha partorito alle 22 (ora locale) di giovedì 10 marzo. Lei e la bambina stanno bene, compatibilmente con la situazione a Mariupol dove i bombardamenti proseguono senza sosta.