Instagram permetterà ai genitori di adolescenti di controllare quanto tempo i figli passano sulla sua app

(Instagram)
(Instagram)

Il capo di Instagram Adam Mosseri ha annunciato che a partire da marzo il social network metterà a disposizione di genitori e tutori di adolescenti degli strumenti per vedere quante ore o minuti i ragazzi passano sulla app e impostare dei limiti di tempo giornalieri. «Sarà la prima versione di questi strumenti, continueremo ad aggiungere funzioni nel tempo», ha detto Mosseri, senza dare altri dettagli su come gli account dei genitori saranno collegati a quelli dei figli.

Negli ultimi mesi l’attività di Facebook e di Instagram è stata messa in forte discussione da alcune inchieste e dalle informazioni contenute nei documenti diffusi dalla “whistleblower” Frances Haugen, ex dipendente di Meta, nuovo nome dell’azienda che controlla i due social network.

Uno dei documenti mostrava come Facebook, nonostante avesse ricevuto un rapporto sui disagi psicologici provocati sulle adolescenti da Instagram, non avesse preso alcuna iniziativa per risolvere il problema. In teoria l’uso dell’app è vietato alle persone con meno di 13 anni (in alcuni paesi bisogna essere ancora più grandi per usarla) ma non esistono sistemi per assicurarsi con certezza che ragazzi più giovani non la usino.

A novembre i procuratori generali di 11 stati americani hanno avviato un’indagine sulle tecniche utilizzate da Meta per aumentare la frequenza e la durata del coinvolgimento delle persone giovani e sui danni fisici e mentali causati da un coinvolgimento prolungato. L’8 dicembre Mosseri dovrà parlare di fronte a una commissione del Senato americano per rispondere a una serie di domande sull’impatto dei social network su bambini e adolescenti.

In aggiunta agli strumenti di controllo per i genitori, già a gennaio Instagram introdurrà una funzione per permettere a tutti gli utenti di cancellare più post, commenti e like contemporaneamente, invece che uno alla volta. Inoltre agli utenti non sarà più permesso di taggare i profili di adolescenti che non li seguono (il tag crea un link al profilo della persona indicata e le manda una notifica).