(Masjid Pogung Dalangan via Unsplash)
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A Torino si parla di desiderio e “desideranti”

È il tema di quest'anno del festival Torino Spiritualità, che è iniziato il 17 giugno e si concluderà il 20

(Masjid Pogung Dalangan via Unsplash)

«Nel languore, io non faccio che aspettare: “Non finivo di desiderarti”. Il desiderio è ovunque; ma, nello stato amoroso, esso diventa questa cosa specialissima: il languore. (…) La fatica amorosa è questo: una fame che non viene saziata, un amore che rimane aperto. E ancora: tutto il mio io è tratto fuori, trasferito all’oggetto amato il quale ne prende il posto: il languore sarebbe quindi questo estenuante passaggio dalla libido narcisistica alla libido oggettuale. Desiderio dell’essere assente e desiderio dell’essere presente: il languore sovrappone i due desideri, pone l’assenza nella presenza». Così Roland Barthes scriveva nei suoi Frammenti di un discorso amoroso a proposito del desiderio.

E proprio il desiderio, e i desideranti, sono il tema dell’edizione di quest’anno del festival Torino Spiritualità, promosso dal Circolo dei Lettori, che è iniziato il 17 giugno e si concluderà il 20. «Siamo desideranti per definizione, e lo siamo più che mai in questo tempo che viene dopo tante mancanze, tanta assenza. Siamo desideranti da che mondo è mondo: questo racconta la storia dell’umanità, dal principio sino ad oggi – e domani» ha dichiarato invece Elena Loewenthal, direttrice della Fondazione Circolo dei lettori, introducendo la manifestazione. Durante il festival infatti si parlerà di “slanci, mancanze, brame”, sottotitolo dell’evento, con chiaro riferimento a questo momento di ripartenza dopo i lunghi mesi dell’isolamento forzato a causa della pandemia da coronavirus.

Proprio per manifestare questo desiderio urgente di ritorno alla normalità e all’incontro in presenza, il festival, che in genere si svolge a settembre, è stato anticipato a giugno. Per ospitarlo è stato allestito, come nel 2020, il padiglione in Piazza Carlo Alberto. Quest’anno sono utilizzati anche gli spazi del Circolo dei lettori, che ospita incontri e laboratori esperienziali della Scuola di Otium. Sono in programma incontri anche al Teatro Carignano, alla Scuola Holden, al Tempio Valdese, alla Chiesa Battista, all’Eremo del Silenzio e alla Real Chiesa di San Lorenzo. Parallelamente alla programmazione in presenza è previsto un programma online, che è iniziato il 13 giugno e proseguirà fino alla fine della manifestazione.

Il programma (qui il calendario completo) è suddiviso in quattro aree tematiche: “Desiderio e trascendenza”,  “Storie di desideranti”, “Noi, della stessa sostanza del desiderio” e “Desiderando un futuro prossimo”. Gli incontri del festival sono a pagamento, salvo dove diversamente indicato nel programma. Qui tutte le informazioni.

Per la sezione “Desiderio e trascendenza” interverranno numerosi religiosi e studiosi della religione per parlare del rapporto fra desiderio e divino, fra cui l’astrofisico Abd al-Haqq Ismail Guiderdoni e lo scrittore Younis Tawfik, moderati Yahya Giovanni Zanolo, che domenica dialogheranno sul tema “Dante e l’Islam. Desiderio e ricerca di Dio fra Oriente e Occidente”. Monaco, teologo e fondatore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi sarà fra gli ospiti della manifestazione sabato 19 giugno, alle 18.30, al padiglione del festival in Piazza Carlo Alberto, e proporrà una lezione dal titolo “Non privarti di un giorno felice“.

Per la sezione “Storie di desideranti” domenica, alle 15, al Padiglione, lo psicoanalista Massimo Recalcati con il sacerdote Luigi Maria Epicoco parleranno del desiderio, che angoscia Giobbe, di incontrare Dio, finalmente faccia a faccia. Mentre nell’ambito di “Noi, della stessa sostanza del desiderio” sabato il teologo Vito Mancuso terrà una lezione sul conatus essendi, il modo in cui Spinoza definiva la volontà di esistere propria di ogni vivente, mentre domenica ancora Massimo Recalcati parlerà della preoccupazione originaria dell’amato, fissata da Lacan nella domanda del bambino «Puoi perdermi?». Per “Desiderando un futuro prossimo” sempre domenica la religiosa ed economista Alessandra Smerilli, intervistata dal direttore di Mondo Economico Francesco Antonioli, affronterà il tema della “monetizzazione della felicità”, nell’incontro intitolato “A portata di PIN: il desiderio artificiale”.

Concluderà la manifestazione, domenica alle 21, il dialogo online tra le scrittrice Marilynne Robinson e il giornalista Alessandro Zaccuri sulla trilogia di romanzi di Robinson, Gilead, Casa e Lila: per il primo la scrittrice ha ricevuto nel 2005 il Premio Pulitzer per la narrativa e l’apprezzamento dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che nel 2015 l’ha intervistata per la New York Review of Books.

Il festival è stato preceduto anche quattro inedite lezioni online di Vito Mancuso dedicate ad altrettante figure cardine della spiritualità: Socrate, Buddha, Confucio e Gesù. Le quattro lezioni sono disponibili on demand qui.