Il poliziotto Wayne Couzens si è dichiarato colpevole del rapimento e dello stupro di Sarah Everard, uccisa a Londra lo scorso marzo

(AP Photo/Frank Augstein)
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Martedì l’agente della polizia di Londra Wayne Couzens si è dichiarato colpevole del rapimento e dello stupro di Sarah Everard, la 33enne scomparsa a Londra lo scorso 3 marzo e ritrovata morta pochi giorni dopo. Couzens è accusato anche dell’omicidio di Everard, accusa di cui risponderà nella prossima udienza del 9 luglio. Durante l’udienza di martedì, hanno scritto i giornali britannici, Couzens ha anche ammesso di aver ucciso Everard, ma non gli è stato chiesto di dichiararsi colpevole per questo reato.

Everard era scomparsa la sera del 3 marzo attorno alle 21.30, mentre stava tornando a casa dopo aver fatto visita ad alcuni amici di un quartiere a sud di Londra, Clapham. Il giorno dopo, il compagno di Everard aveva denunciato la scomparsa della donna, i cui resti erano stati poi ritrovati e identificati in un bosco del Kent, a circa 30 chilometri dalla casa di Couzens. Couzens era in seguito stato fermato e arrestato con l’accusa di avere rapito e ucciso Everard.

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Qualche settimana prima, era stato accusato da un’altra donna di atti osceni in un fast food. Il femminicidio di Everard aveva provocato grandi proteste in tutto il Regno Unito, in particolare da parte dei movimenti femministi che secondo cui il caso avrebbe mostrato il fallimento generale delle risposte istituzionali alla violenza contro le donne.