(Thomas Warnack/dpa/Ansa)
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Le tre donne che inventarono il reggiseno sportivo

Dalla fine degli anni Settanta cambiò lo sport femminile, finendo anche esposto nei musei

(Thomas Warnack/dpa/Ansa)

In questo mese Decathlon, la popolare catena di abbigliamento sportivo, ha lanciato la sua nuova collezione Domyos di reggiseni e top pensati specificatamente per l’attività sportiva. Mentre si fa sport è consigliato indossare un reggiseno adatto, per avere il sostegno ed il comfort necessari: il seno è sottoposto infatti a forti sollecitazioni.

Oggi il reggiseno sportivo è un capo d’abbigliamento di larga diffusione e uso, ma fino alla seconda metà degli anni Settanta molte donne erano talvolta scoraggiate dal praticare numerosi sport, anche a livello agonistico, per il disagio causato dall’eccessivo movimento del seno, e dai dolori e dalle irritazioni al torace e alla parte superiore del busto che i reggiseni tradizionali provocavano quando si facevano movimenti ripetitivi. Spesso le atlete per ridurre il disagio modificavano i reggiseni convenzionali o avvolgevano fasce strette intorno al petto, ma con risultati poco soddisfacenti.

Nella seconda metà degli anni Settanta il jogging diventò molto comune. Praticandolo, la scrittrice, artista, attivista e inventrice statunitense Lisa Lindahl, che allora era una studentessa universitaria e correva quasi 50 chilometri alla settimana, si rese conto in prima persona che un’attività sportiva particolarmente intensa non poteva essere effettuata da una donna con i reggiseni tradizionali (secondo alcune versioni della storia, però, la prima a rendersi conto di questa mancanza fu sua sorella). Nel 1977 quindi Lindahl chiese alla sua amica d’infanzia, la costumista teatrale Polly Smith, e alla sua assistente Hinda Miller, di aiutarla a trovare una soluzione a questo problema.

Le tre donne si resero conto che ciò di cui avevano bisogno era l’equivalente femminile di quello che erano i sospensori per gli uomini: cioè di un indumento che contemporaneamente sostenesse il seno, ma che lo proteggesse anche da eventuali urti durante l’attività sportiva, soprattutto negli sport di squadra. Smith realizzò infatti il primo prototipo cucendo insieme due sospensori. Nel 1979 Lindahl, Smith e Miller brevettarono quindi quello che è considerato il primo reggiseno sportivo, chiamato inizialmente “jockbra” e poi ribattezzato “jogbra”, parola che mette insieme “jog”, abbreviazione di “jogging” e “bra”, reggiseno in inglese, contrazione di “brassiere”.

Secondo Lindahl però la commercializzazione di “jogbra” all’inizio non fu semplice, perché i titolari di negozi di articoli sportivi erano riluttanti a esporre reggiseni che assomigliavano poco o nulla alla lingerie tradizionale. Il successo dei reggiseni sportivi arrivò quando grandi marchi di abbigliamento decisero di iniziare a produrli.

Per la loro importanza storica, avendo aperto la strada alla possibilità per milioni di donne di praticare lo sport a livelli agonistici, alcuni dei prototipi del “jogbra” sono conservati in due dei più importanti musei americani, il National Museum of American History di Washington e il Metropolitan Museum of Art di New York. Inoltre nel 2020 Lindahl, Smith e Miller sono state inserite nella National Inventors Hall of Fame (NIHF), un’organizzazione no-profit che inserisce nella sua lista persone che hanno brevettato negli Stati Uniti invenzioni considerate d’alto profilo tecnologico.

Oggi i reggiseni sportivi sono sempre più diffusi. Quelli di Decathlon presentano bretelle robuste e larghe per garantire il sostegno e sono senza ferretti per evitare eventuali ferite e aumentare il comfort. Inoltre hanno fasce elastiche per garantire un giusto sostegno, coppe in schiuma e retro vogatore in mesh traspirante, un tessuto caratterizzato da una trama larga.

Secondo il tipo di sport praticato, il livello di compressione può variare tra sostegno leggero (per le discipline fitness come yoga o stretching, rafforzamento muscolare), medio (ad esempio per la cardio-boxe o lo step) ed infine sostegno elevato (salto della corda, tapis roulant). Per il sostegno medio Decathlon propone il Bra 500 in vari colori.