(Al Bello/Getty Images)
  • Articolo Sponsorizzato

Che casa sogniamo ce lo dicono i Big Data

I dati dei portali immobiliari stanno diventando uno strumento prezioso per investitori, aziende, istituzioni e consumatori

(Al Bello/Getty Images)

Le misure di distanziamento fisico decise dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus ci hanno costretto nell’ultimo anno a stare molto di più a casa, e così alcuni di noi hanno forse iniziato a valutare con occhi diversi gli spazi all’interno e all’esterno delle proprie abitazioni. Il mercato immobiliare in questi mesi è stato infatti oggetto di diverse analisi, e recentemente è uscito anche un breve studio di Wikicasa, sito per cercare casa che raccoglie centinaia di migliaia di annunci provenienti da agenzie immobiliari in tutta Italia.

Secondo questo studio in Italia, nel 2020 ma con una tendenza che prosegue nel 2021, c’è stato un aumento delle visualizzazioni e delle richieste di case in vendita o in affitto con giardino, per motivi che paiono intuibili: in tempi di restrizioni, è possibile far giocare i bambini all’aperto, fare attività sportiva, dedicarsi al giardinaggio per un momento di relax. I dati del portale di Wikicasa mostrano un andamento crescente della ricerca di case con giardino che pare seguire i periodi di restrizioni più severe: in particolare c’è stata una forte crescita della chiave di ricerca “casa con giardino”  tra la metà di marzo e la fine di maggio, in concomitanza con il primo e più rigido lockdown.

Nel dettaglio, le ricerche a marzo 2020 sono cresciute del 21 per cento rispetto a febbraio, ad aprile dell’11 per cento rispetto a marzo e a maggio del 5 per cento rispetto ad aprile. Va rilevato che talvolta la ricerca “case con giardino” aumenta comunque in primavera, allo stesso tempo, sempre secondo i dati di Wikicasa, c’è stata una nuova crescita a settembre, e poi un incremento del 2 per cento a novembre rispetto a ottobre e del 30 per cento a dicembre rispetto a novembre.

È interessante rilevare che queste fluttuazioni dei desideri degli utenti sono misurabili grazie all’elaborazione dei dati delle ricerche effettuate su Wikicasa. I Big Data sono diventati sempre più importanti nel settore. In questi anni infatti si è assistito all’incremento del cosidetto proptech, nato dalle parole property (proprietà) e technology (tecnologia): fa riferimento all’uso del digitale e dei Big Data nell’immobiliare, dalla progettazione alla costruzione, dalla gestione alla commercializzazione di un immobile.

I portali di ricerca di immobili hanno ormai a disposizione una mole enorme di dati, e possono diventare una fonte preziosa di informazioni per investitori, aziende, istituzioni e consumatori. Chi cerca o vende/affitta casa ha a disposizione informazioni in più per indirizzare le proprie scelte, tanto che ad esempio Wikicasa offre sul proprio sito una valutazione immobiliare gratuita, cioè una stima del valore del proprio immobile, e una sezione quotazioni immobiliari, che mostra i prezzi medi degli immobili per comune e per provincia e, nelle città più grandi, per zona.

Inoltre i dati dei portali di ricerca di immobili potrebbero diventare interessanti anche per i costruttori, per orientare gli investimenti, o per le banche, per calibrare la propria offerta di mutui. Intanto i settori dell’alta finanza si stanno interessando ai portali del mercato immobiliare. Tra le varie operazioni ad esempio c’è quella di Silver Lake, fondo statunitense, che nel 2018 ha acquistato per 2,2 miliardi di sterline l’operatore di servizi immobiliari inglese ZPG, che detiene Zoopla, importante portale per le ricerche immobiliari.

I Big Data non sono considerati importanti solo dai privati, ma anche dalle istituzioni pubbliche: ad aprile del 2019 il governo francese ha messo a disposizione sulla sua piattaforma Open Data Etalab tutti i dati relativi alle compravendite di beni (terreni, appartamenti, case) a partire dai cinque anni precedenti. Questo database è accessibile liberamente e fornisce diverse informazioni, dalla superficie al prezzo di vendita. È utile per ottenere valutazioni precise, aiuta sia il venditore che il compratore, e fornisce una maggiore trasparenza sul funzionamento del mercato immobiliare riducendo le asimmetrie informative. Inoltre dovrebbe consentire alle aziende di riutilizzare i dati per creare servizi innovativi.