(Uniqlo)
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Vestirsi come una parigina, con Uniqlo

Com’è la nuova collezione disegnata da Inès de la Fressange, che da anni è considerata un simbolo dello stile di Parigi

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Parigi è una delle città più importanti del mondo della moda. Non solo in quanto sede di tantissime aziende di abbigliamento di grande prestigio e di una delle settimane della moda più rilevanti a livello internazionale, ma anche perché è essa stessa sinonimo di eleganza e simbolo di uno stile specifico, lo “chic parigino”. È uno stile che associa colori sobri, linee semplici ma raffinate che allungano il corpo, borse di pelle senza loghi e make up nude, quello che sembra non esserci. Nella pratica, è il modo in cui si veste l’ex modella e stilista Inès de la Fressange, considerata in un certo senso la parigina per eccellenza. È anche uno stile comodo e relativamente facile da replicare, specialmente grazie alle collezioni disegnate proprio da de la Fressange per Uniqlo: l’ultima, per la primavera/estate 2021, è disponibile da oggi.

Inès de la Fressange ha 63 anni e nell’ultimo decennio ha diffuso il concetto di “chic parigino” grazie al suo marchio di moda e a una serie di libri, tra cui La parigina. Guida allo chic e Come mi vesto oggi? Il look book della parigina. La sua carriera di modella iniziò quando aveva 17 anni e già nel 1975, a un anno dall’esordio sulle passerelle, comparve sulla copertina dell’edizione francese di Elle, fotografata da Oliviero Toscani. Negli anni de la Fressange ha lavorato per le più importanti case di moda francesi, in particolare Chanel: nel 1982, dopo essere stata presentata al direttore creativo Karl Lagerfeld, firmò un contratto in esclusiva per l’azienda, il primo nella storia della moda francese. Per Chanel sfilò fino al 1989, diventando una delle modelle più importanti della casa di moda e a livello internazionale.

Nello stesso anno, in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, fu scelta come modella per rappresentare la Marianne, la personificazione della Repubblica Francese. Il suo volto fu riprodotto sui francobolli e in busti di marmo presenti in tutti i comuni francesi, come era già avvenuto per Brigitte Bardot e Catherine Deneuve. La prestigiosa scelta istituzionale non fu però apprezzata da Lagerfeld che dichiarò di non voler “vestire un monumento”: per questo si arrivò a una rottura tra Chanel e de la Fressange.

Ines de La Fressange alla presentazione della collezione di moda Chanel Haute Couture Autunno-Inverno 2019/2020, a Parigi, il 2 luglio 2019 (AP/Kamil Zihnioglu)

La sua carriera nella moda però continuò, come modella – nel 2011 tornò a sfilare per Chanel, a 54 anni – ma soprattutto come stilista. Nel 1991 de la Fressange fondò il marchio di prêt-à-porter che porta il suo nome e aprì una boutique a Parigi, in Avenue Montaigne, nel cosiddetto Triangolo d’Oro del lusso parigino. Il marchio ebbe un rapido successo in Francia, negli Stati Uniti e in Giappone. Dopo un periodo di allontanamento, dal 2013 de la Fressange è tornata alla guida del brand come direttrice artistica e continua a proporre collezioni improntate allo “chic parigino” in chiave moderna. A metà degli anni Duemila poi fu scelta da Diego Della Valle come “ambasciatrice” del marchio di scarpe Roger Vivier, a cui de la Fressange ha ridato slancio insieme allo stilista Bruno Frisoni.

Dal 2014 inoltre collabora con Uniqlo, l’azienda di abbigliamento giapponese apprezzata per lo stile essenziale e funzionale e i prezzi abbordabili: negli ultimi anni ha disegnato una serie di collezioni per uomo, donna e bambino che mettono insieme l’eleganza parigina con la praticità degli abiti di Uniqlo. C’è una grande compatibilità tra i due marchi, perché anche lo stile di Uniqlo (sintetizzato nel concetto di “LifeWear”) è pensato per non scadere al passare delle mode ed è fatto di linee semplici e minimaliste.

La nuova collezione ha come tema “Vacanze a Deauville”, la lussuosa località balneare della Normandia a due ore di auto da Parigi, che la stilista frequentava da bambina, ed è incentrata su quattro look: semplice, alla marinara, chic e quello per una gita di un giorno. Pantaloni plissettati affusolati blue navy si possono abbinare a una camicia dal taglio lungo con il collo alla coreana per un outfit più classico, o a un maglioncino a strisce per un look alla marinara, pensato per una gita al mare nel fine settimana.

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Una camicia in cotone trasparente con colletto alla coreana, insieme a una gonna plissettata rende il look più chic, per una cena fuori. Ma l’outfit che caratterizza di più la collezione è quello i cui colori richiamano le spiagge di Deauville e che de la Fressange ha immaginato per una gita di un giorno nella cittadina della Normandia: camicia bianca cotone misto lino, giacca e pantaloni beige, a cui si possono abbinare cappello, cintura e borsa a tracolla in stile.

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Tutti questi abbinamenti sono ottimi esempi dello stile “chic parigino” secondo de la Fressange, spiegato in La parigina. Guida allo chic. Per avere «l’aria da parigina», dice il libro, bisogna scegliere abiti mai vistosi, ignorare le tendenze e mescolare i brand, creando un proprio gusto grazie a capi senza tempo. In particolare servono sette classici, che secondo de la Fressange non possono mancare nel guardaroba di una donna, in particolare se parigina: una giacca da uomo, un trench, un pullover blu marine, una canottiera, un tubino nero, dei jeans e un blouson di pelle. A settembre, in un’intervista all’edizione francese di Vogue, de la Fressange ha ulteriormente sintetizzato i suoi consigli di stile nella frase: «Eliminate tutto quello che potete eliminare».