La scrittrice americana Elizabeth Strout nel 2012: aveva 42 anni quando uscì il suo primo romanzo, "Amy and Isabelle", nel 1998 (Valerio Pennicino/Getty Images)
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Non è mai troppo tardi per mettersi a scrivere

Quando uscì il suo primo romanzo Raymond Chandler aveva 44 anni, Elizabeth Strout esordì a 42: per questo alla Scuola Holden ci sono corsi anche per chi ha più di 30 anni

La scrittrice americana Elizabeth Strout nel 2012: aveva 42 anni quando uscì il suo primo romanzo, "Amy and Isabelle", nel 1998 (Valerio Pennicino/Getty Images)

Quando il suo primo racconto fu pubblicato, Raymond Chandler, il creatore del detective Philip Marlowe, aveva 38 anni. Quando uscì il suo primo romanzo 44. La scrittrice premio Nobel per la letteratura Toni Morrison aveva un’età simile – 39 anni – quando pubblicò il suo primo romanzo, L’occhio più azzurro. Chandler e Morrison sono solo due dei tanti scrittori che hanno esordito non più giovanissimi: come loro ci sono Frank McCourt, che aveva 66 anni quando uscì Le ceneri di Angela, Elizabeth Strout, esordiente a 42 anni, e gli italiani Gesualdo Bufalino, Simonetta Agnello Hornby e Margherita Oggero, i cui primi romanzi furono pubblicati quando avevano rispettivamente 61, 55 e 62 anni.

La scrittura insomma è una pratica che si può cominciare a coltivare in diversi momenti nel corso della vita. Per questo da qualche anno la Scuola Holden, la scuola di scrittura di Torino che esiste dal 1994, organizza corsi di scrittura anche per chi ha più di 30 anni e nella vita, finora, ha fatto altre cose. Si chiamano Over30 e nelle parole del fondatore della scuola, lo scrittore Alessandro Baricco, sono pensati per chi «ha un debito con il proprio talento».

I corsi Over30 sono due: c’è Scrivere, pensato soprattutto per chi vorrebbe scrivere un romanzo o un racconto, ma anche per il cinema o il teatro, e c’è Storytelling, dove invece si impara come costruire delle storie fuori dalla letteratura, nel grande mondo della comunicazione. Entrambi i corsi cominceranno ad aprile e andranno avanti fino a dicembre; le lezioni saranno al weekend, uno al mese, per poter essere frequentate il più possibile anche da chi lavora.

Come funziona Over30
Sono previste due modalità, alternative, per seguire i corsi. La scuola Holden vorrebbe che le lezioni fossero seguite tutte in presenza, a Torino. Se sarà possibile farlo, compatibilmente con l’emergenza sanitaria dovuta alla COVID-19, le lezioni saranno il venerdì pomeriggio, e il sabato e la domenica mattina. Se la pandemia non permetterà le lezioni in presenza, è previsto un “piano B”, con lezioni in streaming. Anche in questo caso le lezioni andranno avanti da aprile a dicembre ma saranno distribuite su due weekend al mese invece che uno, con lezioni in diretta il sabato e la domenica mattina.

In entrambi i casi le classi saranno composte da un massimo di 12 studenti e la retta sarà di 5.250 euro, 500 euro in meno rispetto al prezzo dei corsi degli altri anni: la Scuola Holden ha deciso di abbassare i prezzi per venire incontro agli studenti in questo anno particolare.

Parallelamente al percorso di studi principale – sia che si sia scelto Scrivere che Storytelling – sono previsti anche dei percorsi di approfondimento, chiamati Tracks. Servono ad affinare le tecniche imparate durante i corsi principali, oppure a concentrarsi su temi e nodi fondamentali attorno a cui si sviluppa ogni narrazione. Ce ne sono tre e ogni studente può frequentarne due. Si può scegliere tra Scrivere di sé, dedicato alla narrazione autobiografica, Raccontare l’arte e la letteratura dalla lectio ai social network (su cosa è incentrato è abbastanza evidente) e A voce alta, su come usare la voce per raccontare qualcosa a qualcuno, come esporre le proprie idee o anche solo affrontare un pubblico senza andare nel panico.

Chi sono gli insegnanti
Ogni classe di Over30 avrà un unico insegnante. Quello di Scrivere è lo scrittore Giorgio Vasta, autore di Il tempo materiale e tra gli sceneggiatori dei film Via Castellana Bandiera (2013) e Le sorelle Macaluso (2020), entrambi diretti da Emma Dante. Nelle lezioni di Scrivere – qui c’è il programma – si partirà della materia prima del racconto, cioè dalle parole, per poi affrontare la questione dello stile e degli ambienti da cui nascono le storie, si analizzerà il punto di vista, i legami fra i personaggi e gli spazi in cui si muovono, oltre alla necessità di acquistare dimestichezza con i propri tic e i propri limiti, e di riscrivere.

L’insegnante della classe di Storytelling invece è Alessandro Mari, scrittore, traduttore, conduttore televisivo e ghostwriter. Ha esordito con Troppo umana speranza, mentre il suo ultimo romanzo è Cronaca di lei. Nelle sue lezioni – il cui programma si può leggere qui – si parlerà di scrittura per il mondo della comunicazione, dell’arte e della pubblicità, insomma delle storie fuori dalla letteratura: Mari ha definito il suo corso «una guida galattica per dirla tutta», cioè un percorso che va metaforicamente dal Big Bang alla struttura del nostro sistema solare, con le particolarità dei diversi pianeti.

Come iscriversi
Per iscriversi a uno dei corsi Over30 c’è tempo fino al 30 marzo: bisogna compilare questo modulo online e spedire via email, all’indirizzo holdenover30@scuolaholden.it, il proprio curriculum vitae, una fotografia e una lettera di massimo 1.800 battute (spazi inclusi) sul perché si è interessati al corso. Non ci sono esami da superare, né limiti di accesso.

Per chi ha meno di 30 anni invece la Scuola Holden propone un corso di laurea triennale in scrittura (praticamente unico in Europa), l’Academy, le cui iscrizioni inizieranno la prossima primavera.