Papa Francesco ha ufficializzato che le donne possono leggere la Bibbia e svolgere servizio all’altare durante le messe

Papa Francesco in visita alla Basilica di San Francesco di Assisi, lo scorso 3 ottobre. (EPA/ VATICAN MEDIA via ANSA)
Papa Francesco in visita alla Basilica di San Francesco di Assisi, lo scorso 3 ottobre. (EPA/ VATICAN MEDIA via ANSA)

Papa Francesco ha stabilito con una decisione diretta e univoca – motu proprio – che d’ora in poi i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato saranno aperti anche alle donne. È di fatto la ratificazione di una prassi già diffusa, e significa che le donne che leggono la Bibbia durante le celebrazioni liturgiche o che svolgono un servizio all’altare, come ad esempio le ministre straordinarie dell’eucaristia, d’ora in poi lo potranno fare in maniera ufficiale e attraverso un atto liturgico che conferisce loro l’incarico.

In molte comunità in tutto il mondo le donne leggevano già le Letture oppure si occupavano di altre attività durante la celebrazione della messa, dopo aver ottenuto un’autorizzazione da parte dei vescovi. Come ha spiegato il giornale ufficiale del Vaticano, Vatican News, questo però avveniva «senza un mandato istituzionale vero e proprio, in deroga a quanto stabilito da san Paolo VI, che nel 1972, pur abolendo i cosiddetti “ordini minori”, aveva deciso di mantenere riservato l’accesso a questi ministeri alle sole persone di sesso maschile perché li considerava propedeutici a un eventuale accesso all’ordine sacro».

In una lettera indirizzata assieme al motu proprio al Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Luis Ladaria, Papa Francesco ha spiegato che «tali ministeri laicali, essendo basati sul sacramento del Battesimo, possono essere affidati a tutti i fedeli, che risultino idonei, di sesso maschile o femminile, secondo quanto già implicitamente previsto dal secondo paragrafo del canone 230». Per questa ragione, dopo essersi consultato con i Dicasteri competenti, Papa Francesco ha detto di aver «ritenuto di provvedere alla modifica» del primo paragrafo del canone 230 del Codice di Diritto Canonico, che ora stabilisce che tutti «i laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza Episcopale» possano essere «assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti», indipendentemente dal sesso.

Tra le altre cose, la lettera del Papa chiarisce anche che la Chiesa «non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale» .

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