Roma, Italia (Matteo Trevisan/ZUMA Wire/ANSA)
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  • venerdì 20 Marzo 2020

Le notizie di oggi sul coronavirus in Italia

Nell’ultima giornata sono risultati 627 morti, mai così tanti, e 689 guariti: in tutto dall’inizio dell’epidemia sono risultate positive 47.021 persone

Roma, Italia (Matteo Trevisan/ZUMA Wire/ANSA)

Secondo i dati diffusi venerdì dalla Protezione Civile, le persone che in Italia sono risultate positive al test per il coronavirus (SARS-CoV-2) dall’inizio dell’epidemia sono in tutto 47.021 (5.986 in più rispetto a ieri): il dato sui contagi totali comprende sia le persone morte (4.032, 627 in più rispetto a ieri), che quelle “guarite” (5.129, 689 in più rispetto a ieri). Le persone attualmente positive sono 37.860, 4.670 in più rispetto a ieri.

Già da ieri il numero dei decessi in Italia aveva superato quello della Cina, il paese in cui è iniziata la diffusione del virus e che finora ha registrato il maggio numero dei contagi. Le persone in isolamento domiciliare sono 19.185 (ieri erano 14.935), mentre quelle nei reparti di terapia intensiva sono 2.655 (ieri erano 2.257).

Ci sono elementi comunque per supporre che perlomeno per quanto riguarda l’Italia il dato sia un’approssimazione per difetto. Alcuni di questi dati vanno presi con molta cautela: le diverse scelte e politiche regionali non permettono di avere un quadro chiaro di quante siano davvero le persone contagiate in Italia; la situazione difficile degli ospedali in Lombardia non permette di sapere davvero quanti siano i morti a causa del coronavirus.

La regione più colpita dal contagio rimane la Lombardia, con 22.264 casi accertati, di cui 2.549 deceduti. In Lombardia c’è anche il maggior numero di ricoverati in terapia intensiva, 1.050 contro i 267 dell’Emilia-Romagna, i 280 del Piemonte e i 236 del Veneto.

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Nel corso della giornata si è parlato molto del fatto che già oggi il governo dovrebbe introdurre nuove e più stringenti limitazioni agli spostamenti dei cittadini. Le misure sono state auspicate da diversi amministratori locali, che nel corso di questa settimana hanno incominciato a prendere provvedimenti in tal senso in autonomia per limitare la diffusione del virus. Tra le limitazioni ce ne dovrebbero essere anche alcune riguardanti gli orari degli esercizi commerciali, come richiesto da diverse aziende e sindacati per limitare il rischio di contagio per i dipendenti dei negozi.

Già mercoledì la regione Lazio aveva emesso un’ordinanza che anticipava la chiusura di tutte le attività commerciali, come negozi di alimentari e supermercati, escludendo solo le farmacie e le parafarmacie. Oggi il presidente del Veneto Luca Zaia ha annunciato di aver firmato un’ordinanza che impone la chiusura di tutti i supermercati nei giorni festivi. Nell’ordinanza di Zaia c’è anche la chiusura di tutti i parchi e i giardini pubblici della regione fino al 3 aprile, e l’obbligo per chi esce di casa di rimanere entro 200 metri dalla propria abitazione.

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Da domani, inoltre, i vigili urbani di Roma non effettueranno più controlli a campione ma fermeranno tutti gli automobilisti, a cui verrà richiesta l’autocertificazione per dimostrare la necessità dei propri spostamenti. A Milano invece verranno schierate 114 unità di militari dell’Esercito, per coadiuvare le forze dell’ordine nelle operazioni di controllo.

Altre notizie di oggi dall’Italia: sono stati messi in isolamento due conventi nel Lazio, uno a Roma e uno a Grottaferrata, dove è stata riscontrata la positività di 59 suore in tutto. Sempre nel Lazio, in provincia di Latina, la città di Fondi è stata dichiarata “zona rossa” dopo che sono stati registrati 47 casi di contagio nella zona collegati a una festa di carnevale per anziani organizzata in città lo scorso 25 febbraio.

In provincia di Bergamo, una delle zone più colpite dall’epidemia, un uomo risultato positivo al coronavirus e ricoverato all’ospedale San Giovanni Bianco, in Val Brembana, è scappato e al momento non si hanno sue notizie. Alcuni giornali locali scrivono che suo padre sarebbe morto proprio a causa della COVID-19, e che l’uomo sarebbe in stato confusionale. Sono ancora in corso le ricerche da parte dei carabinieri, con l’ausilio di vigili del fuoco e soccorso alpino.

A Brescia questa mattina una cassiera di un supermercato è morta dopo aver contratto il virus: la donna era a casa dall’inizio settimana con la febbre alta, ma le sue condizioni si sono aggravate nella notte e in mattina è deceduta. Il supermercato è stato chiuso per permettere le operazioni di sanificazione.

In Puglia, invece, secondo le indagini effettuate dai Dipartimenti di prevenzione delle Asl, i 466 pugliesi che attualmente risultano positivi avrebbero avuto tutti contatti diretti o indiretti con persone arrivate nelle settimane scorse dal Nord Italia. «Stiamo curando molti genitori dei figli tornati dal Nord», ha detto a Repubblica il primario del reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari, Gioacchino Angarano.

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