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  • Lunedì 16 marzo 2020

Una serata di conferenze e decisioni sul coronavirus

I cittadini di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania hanno visto i loro capi di stato o di governo annunciare nuove misure di contrasto all'epidemia

(Maja Hitij - Pool/Getty Images)
(Maja Hitij - Pool/Getty Images)

Tra il tardo pomeriggio e la sera di lunedì 16 marzo (ora italiana) i capi di stato o di governo di alcuni dei più importanti paesi al mondo hanno annunciato nuove misure di contrasto all’epidemia da coronavirus (SARS-CoV-2), ora che sono stati riscontrati casi di contagio in più di 140 paesi al mondo, per un totale di oltre 173mila casi individuati e più di 7mila morti di persone che avevano precedentemente contratto il coronavirus.

In poche ore hanno parlato – annunciando nuove misure o restrizioni – il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente statunitense Donald Trump, il primo ministro britannico Boris Johnson e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Qui avanti, in sintesi, le misure che hanno annunciato.

Regno Unito

Nel suo discorso Johnson ha invitato le persone a evitare i contatti «non essenziali» e a evitare i viaggi «non necessari», chiedendo alle persone di lavorare, quando possibile, da casa, evitando luoghi di aggregazione di vario tipo. Ci sono anche state raccomandazioni per invitare le persone con particolari sintomi – come la febbre alta o difficoltà respiratorie – o chi è stato loro vicino a evitare di uscire per 14 giorni. È stato poi annunciato che nei prossimi giorni sarà esplicitamente chiesto a persone particolarmente a rischio di evitare i contatti sociali per diverse settimane. Durante la conferenza stampa è stato anche detto che nei prossimi giorni si prevede di aumentare il numero di tamponi effettuati. Johnson ha detto che il governo sta chiedendo molto ai suoi cittadini e che è qualcosa che non era mai avvenuto prima, in questi termini, in tempi di pace. Ma ha anche specificato che non intende al momento adottare misure più drastiche.

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Nel paese sono stati finora individuati più di 1.500 casi di contagio, con almeno 55 persone morte che avevano il virus.

(Getty Images)

Germania

Angela Merkel si è spinta un po’ più in là rispetto a Boris Johnson. Ha annunciato, infatti, che nel paese saranno chiusi diversi tipi di attività, tra cui le piscine, i bar e i cinema; e che le ore di apertura dei ristoranti saranno ridotte, con particolari regole per limitare il numero di persone e garantire la loro distanza. Merkel ha anche invitato le persone attualmente in Germania a evitare viaggi non necessari.

In Germania i casi individuati sono per ora più di 6mila, con 16 morti.

(Maja Hitij – Pool/Getty Images)

Stati Uniti

Al termine di una giornata pessima per Wall Street (in cui l’importante indice azionario Dow Jones ha chiuso perdendo il 12,9 per cento), Donald Trump ha annunciato nuove misure e restrizioni. In particolare, Trump ha detto di evitare gli assembramenti di più di dieci persone e ha invitato chiunque si trovi negli Stati Uniti a evitare ogni viaggio non necessario e a imporsi un autoisolamento qualora dovesse avere sintomi o dovesse venire a sapere di aver avuto contatti con persone infette. Trump ha anche detto di ritenere – ma in realtà ci sono pochi elementi per sostenerlo – che entro luglio o agosto la situazione sarà in gran parte risolta.

Negli Stati Uniti sono stati individuati poco meno di 4mila casi di contagio, con 68 morti.

(Win McNamee/Getty Images)

Francia

Sempre nella serata di lunedì, ha parlato anche Emmanuel Macron. In un discorso alla nazione fatto dal suo ufficio e in cui le parole «siamo in guerra» sono state ripetute più volte, il presidente francese ha annunciato misure drastiche, superiori a quelle di Germania, Regno Unito e Stati Uniti e in gran parte simili a quelle annunciate una settimana fa dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Macron ha annunciato che da mezzogiorno di domani e per almeno 15 giorni sarà necessario evitare assembramenti e limitare al minimo gli spostamenti personali. Ha annunciato, inoltre, che sono sospese tutte le riforme attualmente in discussione nel paese e che sarà posticipato il secondo turno delle elezioni municipali.

L’ultimo bilancio sull’epidemia di coronavirus in Francia parlava di 127 morti e oltre 5mila casi di contagio confermati.

(EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON)

Altri paesi

Tra i tanti paesi che nelle ultime ore hanno fatto annunci relativi al coronavirus ci sono anche il Canada (i cui confini sono stati chiusi a tutti i cittadini non canadesi e non statunitensi), la Svizzera (che ha dichiarato lo stato d’emergenza) e il Belgio (in cui i principali partiti si sono accordati per conferire, per sei mesi, poteri speciali a un governo guidato dalla prima ministra Sophie Wilmès).

Infine, il governo russo ha deciso di vietare agli stranieri l’ingresso nel suo territorio, temporaneamente. La misura entrerà in vigore da mercoledì 18 marzo e durerà fino al 1 maggio, e ci saranno alcune eccezioni per le missioni diplomatiche, per chi lavora nel settore dei trasporti e per chi deve andare in Russia per assistere al funerale di un parente.