La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è indagata per concorso in peculato

(ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)
(ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

La sindaca di Torino, Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, è indagata per concorso in peculato. Lo ha detto la stessa Appendino in un post su Facebook, in cui ha raccontato di aver ricevuto un avviso di garanzia. La storia si riferisce a una consulenza da 5.000 euro lordi che la Fondazione per il Libro di Torino – che organizza il Salone del Libro, la più importante manifestazione per l’editoria italiana – affidò al suo ex capo ufficio stampa, Luca Pasquaretta, successivamente indagato per estorsione, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta, e accusato di aver minacciato proprio Appendino.

Appendino scrive di essere stata contraria a questa consulenza, che poi non fu svolta da Pasquaretta e che per questo ha portato all’accusa di peculato. «Nel mio caso», scrive Appendino, «si ipotizza il “concorso” nello stesso reato poiché, secondo i pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio “accordo”».