Il leader dei radicali Marco Cappato lascerà la dirigenza di +Europa

Marco Cappato in occasione dell'apertura del primo congresso nazionale di +Europa, Milano, 25 gennaio 2019.
(ANSA/MATTEO BAZZI)
Marco Cappato in occasione dell'apertura del primo congresso nazionale di +Europa, Milano, 25 gennaio 2019. (ANSA/MATTEO BAZZI)

Il leader dei radicali Marco Cappato ha annunciato che lascerà la dirigenza di +Europa in polemica con le «pratiche di voto organizzato» durante il recente congresso del partito in cui Benedetto Della Vedova è stato eletto primo segretario. In quell’occasione Cappato era arrivato secondo nelle preferenze degli iscritti.

Il riferimento di Cappato è ai presunti pullman pieni di iscritti arrivati a Milano da Campania e Abruzzo per sostenere la candidatura di Della Vedova e che erano risultati determinanti nella sua elezione. Sembra che i pullman siano stati organizzati dall’ex democristiano Bruno Tabacci, che in seguito ha più o meno rivendicato la pratica come esempio di come si fa politica. Cappato, che nel post su Facebook ha definito le pratiche «illegali e illegittime», ha deciso di «non far parte degli organismi dirigenti» del partito e di «non partecipare alla sua vita politica interna».

Il segretario di +Europa Della Vedova ha commentato la decisione di Cappato con un comunicato pubblicato su Facebook: «Mi è dispiaciuto perché Marco, che non si era candidato alle elezioni politiche, né ha partecipato alla fase di transizione, si è iscritto a +Europa a dicembre in vista di un Congresso che è stato preparato e condotto con grande impegno e fatica da noi tutti». Della Vedova ha anche ribadito la sua collaborazione nel caso in cui Cappato decidesse di far seguire un’azione giudiziaria per le pratiche di voto durante il Congresso.