Il governo britannico ha nominato un sottosegretario che si occuperà della distribuzione del cibo in assenza di un accordo su Brexit

(DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)
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All’inizio di settembre il governo britannico ha nominato il deputato conservatore David Rutley a sottosegretario del ministero dell’ambiente, dell’alimentazione e degli affari rurali. La notizia è stata resa nota solo ieri dai giornali britannici. Rutley si occuperà si occuperà della distribuzione del cibo in assenza di un accordo su Brexit, una possibilità diventata improvvisamente concreta dopo le ultime complicazioni dei negoziati fra Regno Unito e UE. Rutley è un ex manager di Pepsi e dovrà evitare che, nel caso di un’uscita non concordata dall’Unione Europea, i cittadini britannici rimangano privi per settimane di cibo e medicinali, una eventualità già circolata nelle ultime settimane e mai smentita dal governo.

Da tempo i timori più concreti riguardano il porto di Dover, dove ogni anno transita il 17 per cento del valore complessivo dei beni commerciati nel paese. Al momento solamente il due per cento delle merci che passano da Dover proviene da paesi al di fuori dell’Unione. Questi carichi subiscono un trattamento speciale: devono passare dei controlli che vengono effettuati lontano dal porto, e completare delle procedure burocratiche che secondo Richard Christian, il responsabile delle comunicazioni del porto, impiegano da 20 minuti a diversi giorni.

Se il Regno Unito uscisse dall’Unione Europea senza un accordo sulle dogane, tutti le merci dovrebbero subire lo stesso trattamento. «Gli scaffali dei supermercati resterebbero vuoti, le aziende non potrebbero costruire automobili; sappiamo cosa succede quando si blocca il traffico», ha spiegato tempo fa Christian al New York Times.

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