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  • domenica 16 settembre 2018

L’India ha quasi finito la statua più alta del mondo

È alta 182 metri e raffigura un eroe indipendentista, ma probabilmente deterrà il primato per pochi anni

La statua di Sardar Patel in costruzione nello stato del Gujarat, in India, il 25 agosto 2018 (AP Photo/Ajit Solanki)

L’India ha annunciato che il 31 ottobre sarà inaugurata la nuova statua più alta del mondo, che è stata costruita circa 200 chilometri a sud-est di Ahmedabad, nello stato del Gujarat, quello di cui Narendra Modi è stato primo ministro prima di essere eletto a capo del governo indiano. La “Statua dell’Unità” raffigura Sardar Patel, primo vice primo ministro dell’India e uno dei leader del movimento che portò alla sua indipendenza dall’Impero britannico. Sarà alta 182 metri senza il piedistallo (e 240, compreso): per darvi un’idea, la Torre Hadid a Milano è alta 177 metri, il Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino 167; la Statua della Libertà di New York è alta solo 46 metri, senza il piedistallo.

La costruzione della Statua dell’Unità – costata 29,8 miliardi di rupie, cioè più di 350 milioni di euro – fu decisa nel 2013 da Modi, allora primo ministro del Gujarat. Per lui e per i nazionalisti indù Sardar Patel è diventato un personaggio storico simbolico, sebbene non fosse un nazionalista (perché ai tempi dell’indipendenza dell’India non esisteva ancora).

Sardar Patel, il cui vero nome era Vallabhbhai Jhaverbhai Patel, fu molto importante nel periodo che portò all’indipendenza dell’India perché convinse più di 550 stati sotto il controllo britannico a entrare a far parte di un unico grande paese. Secondo Modi se Patel fosse diventato il primo primo ministro indiano al posto di Jawaharlal Nehru – i cui principi laici sono in contrasto con quelli del BJP – la regione del Kashmir, sul cui controllo l’India ha da sempre una disputa con il Pakistan, sarebbe stata indiana da subito. Gli storici, da parte loro, non condividono questa toria.

La Statua dell’Unità rimarrà però la più alta del mondo per poco, probabilmente: sempre in India, ma nello stato del Maharashtra, su un’isola poco lontana da Mumbai, dovrebbe essere costruita un’altra statua gigantesca, alta 212 metri. Inizialmente avrebbe dovuto essere più bassa, ma il progetto è stato cambiato dopo che la Cina ha reso più alta la propria statua più alta, il Buddha Zhōngyuán, che al momento è la più alta del mondo con 128 metri d’altezza escluso il piedistallo. Si prevede che la statua di Mumbai sarà pronta nel 2021 e per portarla a termine si spenderanno, secondo le stime, più di 420 milioni di euro.

Colossi contemporanei

Anche la seconda statua ritrarrà un personaggio storico scelto come simbolo dai nazionalisti indiani: Shivaji, un maragià vissuto nel Diciassettesimo secolo che combatté contro l’impero Mogul (la cui dinastia era musulmana) e altre potenze straniere. Sarà raffigurato a cavallo e con una spada sguainata. La sua costruzione è osteggiata da molti, tra cui i pescatori della zona, secondo cui il cantiere danneggerà l’ambiente marino. Molti residenti hanno criticato l’ingente costo del progetto, dato che a Mumbai ci sono molti problemi di povertà.

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